Amore via cavo
di Simone Navarra

Innamorarsi non è difficile, innamorarsi è però una di quelle attività umane che è difficile rendere volontarie.
Ci si innamora, cioè, anche quando non si vuole, quando non ci conviene, e pur sapendolo un qualcosa scatta, ci fa sobbalzare e rimanere imbambolati come cretini.
Il tema del film C'è posta per te è proprio questo spiazzamento, ma anche consapevolezza di sapere che tutto può accadere con i nostri sentimenti tranne quello che immaginiamo.
La trama è quella di due tipi umani vincenti, perché ricchi e belli, che non si sopportano e si evitano perché non reggono la vista reciproca ma che una sera in preda allo sconforto del loro essere al di sopra, si rivolgono a Internet, alla posta elettronica per trovare una soluzione.
E nel computer, attraverso il telefono, servendosi del mezzo che promette di rivoluzionare il pianeta nel XXI secolo, si incontrano e senza aspettare si innamorano.
Il dio che tutto permette si chiama Internet, la magia che scatta la conoscono tutti, il terminale più meraviglioso che ci sia, con le sue icone tanto amichevoli e l'interfaccia più bella della faccia, è Macintosh.
La nuova fidanzata d'America, Meg Ryan è ancora una volta perfetta nella parte della fidanzata - scusate la ripetizione - il maschio che piace è proprio lui, Tom Hanks.
Si consiglia la visione a tutti quelli che si credono di essere il meglio sulla piazza, anche se questa non li compra mai.
Scrivere poi che questo è un buon remake d'un classico degli anni '40, che è confezionato per piacere e che si può vedere anche con la ragazza o con il ragazzo che non accetta i propri gusti in fatto di cinematografia sono delle notazioni da cinefilo, che è troppo vicino a cinofilo.

Le Recensioni
Somm. Genn. '99 - N° 26

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