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Durante le feste si ha modo di incontrare più persone del solito: amici, parenti, conoscenti.
Se si ha un po' di fortuna, si ha anche il modo di discutere serenamente di cose serie riuscendo a riderci sopra.
Quindi è bandita la faziosità e, in qualche caso, la mancanza di spirito.
In una di queste riunioni fortunate (il caminetto acceso e qualche goccio di limoncello in più ha aiutato molto) è stata formulata una proposta rivoluzionaria.
Si parlava di politici, amministratori, il maggior interesse nazionale, la salute pubblica ecc….
Trovandomi a dire la mia, a proposito di etica politica e di come si dovrebbe governare un Comune o una città, ho raccontato quello che ho avuto modo di constatare la scorsa estate a Vipiteno.
Circa venti anni fa la giunta di destra decise di chiudere al traffico una parte di strada, quella più bella e frequentata, e renderla pedonale.
Come al solito, seguirono proteste dei commercianti e cittadini in rivolta. Nell'occasione, l'opposizione di sinistra votò all'unanimità la proposta della maggioranza e la strada divenne pedonale.
Dopo dieci anni la giunta di sinistra, al governo, propose di chiudere al traffico l'altra parte di strada. E come era successo dieci anni prima, l'opposizione di destra, in questo caso, non cavalcò la protesta e votò all'unanimità la proposta.
La scorsa estate tutti insieme festeggiavano l'avvenimento.
È inutile dire che la strada in questione è la più frequentata dai turisti ed è sempre affollata. I commercianti, ora, sono felici e contenti.
Il mio racconto ha suscitato ilarità e non aggiungo altro.
È chiaro che il raffronto con lo scenario nazionale è stato spontaneo.
E qui ritorniamo alla proposta che vi dicevo prima. Comprare come per il mercato dei calciatori: buoni politici, amministratori, tecnici che hanno dato prova di serietà ed efficienza. Insomma, farli diventare professionisti e pagarli per quello che valgono.
I cittadini, a questo punto, pagherebbero meglio le tasse se ad amministrarli ci fosse una squadra ben assortita e condivisa. Certo, comprare in blocco quelli di Vipiteno costerebbe una fortuna e non so se accetterebbero un trasferimento a queste latitudini.
Hanno una cultura ed una serietà diversa: tanti fatti e poca politica virtuale.
Comunque questa proposta ci ha fatto passare qualche ora divertente. È da pensarci bene.
Un saluto da Acilia 2000.
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