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Caro Leonardi,
come collega di… lungo corso, mi piace anche seguire la stampa del nostro quartiere: e Zeus ne è riuscita testimonianza di vitalità e impegno.
Sulla vicenda dell'assemblea consortile di Casalpalocco - che mi ha riguardato esclusivamente come residente, estraneo a schieramenti e interessi, seppure non indifferente ai tentativi di prendere il prossimo per i fondelli - ho apprezzato la nota di Silvia Tocci, precisa e centrata.
Meno la lettera ospitata, a firma Elisabetta De Candia Mottura. Alla quale, con pari cortese ospitalità, riterrei opportuna una piccola replica per una messa a punto dei fatti ed una più completa informazione di chi legge Zeus.
Nella lettera l'autrice, candidata nella lista 3 di aspiranti ad amministrare il Consorzio, si duole di aver… perduto la battaglia.
Nonostante, afferma, lo sforzo fatto e le 200mila carature raccolte per delega, non risultate sufficienti a battere l'Amministrazione uscente.
Di chi la colpa? Di quanti, sostiene sempre la sig.ra De Candia Mottura, non hanno dato alla sua lista (e all'altra presentata) le famose "deleghe in bianco".
Che, a suo dire, sarebbero andate invece, con sommo scandalo, a sostegno dell'Amministrazione uscente.
Questo curioso modo di discriminare tra deleghe "buone" (quelle ottenute) e deleghe "cattive" (quelle presuntivamente in bianco e favorevoli all'avversario) la dice lunga.
In realtà, la signora De Candia Mottura dimentica di ricordare, al contrario:
1) che la sua e l'altra lista di opposizione hanno condotto una capillare campagna di raccolta porta a porta tra tutti i consorziati chiedendo (ed ottenendo in molti casi) deleghe "in bianco" da portare in assemblea.
Lo hanno fatto anche con me e molti altri di mia conoscenza;
2) che le (molte) deleghe raccolte dai candidati della lista n.3 non sono state onorate fino in fondo ma disinvoltamente dirottate a sostenere i candidati e i progetti della lista n.2;
3) che, infatti, i candidati della lista n.3 hanno fatto harakiri al momento del voto, preferendo ritirarsi e far confluire le loro deleghe sulla lista n.2;
4) che, comunque, neanche la dolorosa eutanasia della lista n.3 è servita al successo dello schieramento superstite.
Piacerebbe avere dalla signora De Candia Mottura, e dai candidati della sua lista, risposta alla seguente domanda: quanti dei consorziati che li avevano delegati (in bianco o come?) erano edotti e consenzienti sul "ribaltone" deciso sulle loro teste? Probabilmente la lista n.1, uscita vittoriosa, disponeva anch'essa di vituperate deleghe in bianco.
Ma, almeno, le ha onorate con coerenza e trasparenza per gli obiettivi dichiarati.
Cordialmente. Pietro Marinetti
Non intendo polemizzare con il Sig. Pietro Marinetti, tengo solamente a precisare che nella mia lettera non parlo di deleghe "buone" o deleghe "cattive".
Le deleghe raccolte dalla lista n. 3 sono state frutto sì di una capillare campagna di raccolta porta a porta, che ha comportato, però, una specifica informazione sul programma della lista stessa.
Nello svolgere tale campagna si è constatato che alcune deleghe erano già state date per consuetudine a chi da tempo amministrava il Consorzio o i Condomini.
Sempre dai contatti personali con i consorziati è emersa la quasi totale convergenza dei programmi della lista n.2 e 3 (domanda ricorrente: perché due liste con lo stesso programma?).
Al momento della conta delle carature (in proprio o per delega) in possesso delle due liste è emerso che, sommando le stesse, forse si poteva ottenere quello che anche il Presidente De Meo auspicava: facce nuove al Consorzio.
Poiché era già stata pubblicizzata la presentazione di tre liste, solo in Assemblea si è potuta dichiarare la fusione delle due liste, dopo averlo cercato di comunicare preventivamente a coloro che avevano già dato la propria delega alla lista n.3.
Probabilmente non tutti saranno stati informati in tempo debito, ma ad onor del vero, ad oggi non è arrivata a nessun componente della lista n.3 alcuna nota di protesta o dissenso in merito.
Se fra coloro che ci hanno dato la delega vi è il Sig. Marinetti ce ne duole e vorrà scusarci se non è stato informato per tempo delle intenzioni della lista. Elisabetta De Candia Mottura
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