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Di ritorno da un concerto dato ad Ortona, il pullman con il coro di S. Melania si ferma davanti alla chiesa.
È mezzanotte tra domenica 22 e lunedì 23 novembre.
Mentre ci si saluta in fretta per andare subito a dormire, si sente un tonfo sordo.
Il corpo di Laura De Maria è riverso sull'asfalto: un'auto pirata l'ha investita senza un cenno di frenata ed è scomparsa.
Nessuno ha visto. Nessuna traccia di un'auto che dovrebbe aver riportato danni nella parte anteriore sinistra (alcuni frammenti di vetro del faro sono stati raccolti e consegnati ai Carabinieri).
In una frazione di secondo una famiglia resta senza mamma e tutti noi senza una cara amica, sempre pronta a darti il suo tempo, sempre sorridente, molto discreta.
Partecipava con tanto amore alle iniziative caritatevoli della parrocchia, specialmente per le missioni e per la Caritas.
La ricordiamo con tanta nostalgia: un caschetto di capelli con un sorriso dentro.
E non riusciamo a darci pace se non ci soccorresse la fede: "Fratelli, voglio che siate ben istruiti su ciò che riguarda i morti; non dovete continuare ad essere tristi come gli altri, come quelli che non hanno nessuna speranza.
Noi crediamo che Gesù è morto e poi è resuscitato.
Allo stesso modo, crediamo che Dio riporterà alla vita, insieme con Gesù, quelli che sono morti e credono in lui".
Grazie, Signore, per averci donato Laura.
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