Sangue e motori al Drive-in
di Stefano Lesti

Non solo motori all'Axa, domenica 29 novembre: e infatti una Ferrari si schianta contro uno stand espositivo allestito all'interno del Drive-in, falciando 14 persone che erano accorse alla rassegna automobilistica organizzata dal Ferrari Appia Club di Little Tony.
Tra i feriti più gravi un bambino di otto anni, mentre per gli altri, tra cui il proprietario dell'autovettura, Fausto Fraraccio, le prognosi vanno dai 15 ai 40 giorni.
La dinamica dell'incidente è al vaglio degli inquirenti, ma dalla prima ricostruzione fatta da alcuni feriti, sembra che alle 16.25 le Ferrari siano partite per fare un giro lungo il percorso interno all'area cinematografica, passando intorno allo spazio espositivo. All'inizio procedevano lentamente, poi hanno cominciato ad accelerare.
Dopo un fragoroso stridìo di gomme, la Ferrari F348 condotta dal Fraraccio, un 38enne di Acilia proprietario di un autosalone nello stesso quartiere, è piombata contro lo stand schiacciando le persone che stavano seguendo la manifestazione.
L'auto ha sfondato la staccionata, abbattendo un pilastro di sostegno di un gazebo e fermandosi contro alcune motociclette parcheggiate.
La scena che si è prospettata agli occhi degli intervenuti era apocalittica: Fausto Fraraccio ferito, la sua macchina distrutta e i corpi degli investiti che giacevano in terra tra urla e grida di dolore.
I soccorsi sono partiti immediatamente ma qualcuno già inizia a domandarsi come sia potuta accadere una cosa del genere, considerando che il limite di velocità interno al Drive-in è di 20 chilometri, mentre la Ferrari ha percorso il passaggio a oltre cento all'ora.
Il consigliere di A.N. Pier Paolo Zaccai, presentatore in luglio di una interrogazione al presidente della XIII Massimo Di Somma, in relazione a presunte opere abusive eseguite all'interno del cinema dell'Axa, tuona: "Se la struttura cinematografica fosse stata chiusa per abusivismo edilizio, come da tempo richiesto, non sarebbe accaduto nulla...".
Mentre l'ufficiale in congedo Giancarlo Basile, 66 anni, residente di Casal Palocco nei pressi del Drive-in, ritiene illegale ogni tipo di manifestazione che non sia relativa alla proiezione di pellicole cinematografiche: "La destinazione d'uso del cinema non può essere frutto d'interpretazioni, non si possono allestire stands commerciali, né tantomeno promuovere spettacoli automobilistici.
Purtroppo le denunce presentate da politici o da semplici cittadini a difesa dei propri sacrosanti diritti, tardano ad avere frutti.
E a noi non resta che sfogliare le pagine di cronaca nera nei giornali".
Gli organizzatori dell'evento hanno preso la distanze dal comportamento tenuto dal conducente della "rossa", dichiarando che nessun ferrarista era autorizzato a correre all'interno del circuito.
Ma allora di chi è la responsabilità di quella che potevamo stare ora qui a descrivere come una strage?

Notizie del Drive in
Somm. Dicembre '98 - N° 25

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