La nuova capitale del cinema
di Luca Leonardi

Settembre 1986: con Paolo Ferro inizia l'avventura del Nuovo Cineclub Palocco, gioiellino dell'entroterra cinematografico. Giugno 1997: all'Axa i Reservoir Dogs di Simone Navarra riaprono dopo undici anni il glorioso Drive-In, che aveva vissuto momenti di degrado e d'abbandono.
Novembre 1998: con l'inaugurazione del cantiere della Città del Cinema, nell'ex Meccanica Romana, Ostia si appresta a divenire la nuova capitale del cinema?
Molto dipenderà da come i buoni propositi e gli ingenti investimenti si tramuteranno in capacità di soddisfare una voglia di cinema sempre crescente tra giovani e meno giovani.
I numeri parlano chiaro: 14 le sale previste (1 da 520 posti, 2 da 400 posti, 1 da 280 posti, tutte con schermo 17x 8,50 e 10 sale tra i 130 e i 180 posti, schermo 8,50 x 4,20) per un totale di 2.860 posti, oltre a un parcheggio da 1560 posti.
Strutturate a gradoni per garantite un'ottima visibilità, dotate dei più moderni impianti video e audio, arredate con comode poltrone che offrono il massimo comfort, le sale saranno immerse nella splendida cornice ambientale offerta dal parco circostante l'ex latifondo agrario dei principi Aldobrandini.
Qui Federico Fellini girò molte delle scene de "La voce della luna", il suo ultimo capolavoro onirico e a lui sarà intitolato il Festival cinematografico internazionale, la cui proposta istitutiva di legge è stata già presentata alla Regione Lazio da Angelo Bonelli, capogruppo regionale dei Verdi.
Ma non ci sarà solo cinema in Via dei Romagnoli.
La CI.ME. Grandi Impianti di Giuseppe e Mario Ciotoli e Giuseppe e Pietro Merluzzi affiancherà alle 14 sale ben 16 piste da bowling, un punto di realtà virtuale, un'area ristorazione con fast-food e pizzeria e un'area commerciale.
Un'impresa "da far tremar le vene e i polsi", che ha ottime possibilità di rilanciare definitivamente Ostia e dintorni, ma che comporterà notevoli sforzi di gestione e promozione per evitare che l'area di 14.000 metri quadrati ospiti una cattedrale nel deserto delle buoni intenzioni.
Come sta accadendo per strutture simili che, per deficienze manageriali e carenza di comunicazione, si trascinano da mesi nell'indifferenza generale di abitanti e media della XIII.
Un primo passo nella direzione giusta è stato già fatto: la nomina di Davide Desario alla guida dell'ufficio stampa è una garanzia di successo nel coinvolgimento dei media locali e nazionali alla promozione di una struttura che si preannuncia come il fiore all'occhiello di Ostia.
Sabato 21 novembre, per l'inaugurazione del cantiere, erano infatti presenti il presidente della Regione Lazio, Piero Badaloni, il sindaco Rutelli, gli assessori Montino e Cirinnà, il presidente della XIII Circoscrizione Massimo Di Somma con un nutritissimo gruppo di consiglieri, della maggioranza e dell'opposizione, oltre agli editori delle principali testate locali e ai corrispondenti su Ostia delle principali testate nazionali, in una giornata nella quale i pochi assenti hanno avuto sicuramente torto.
Prossimo appuntamento il 15 settembre 1999, data della annunciata inaugurazione della Città del Cinema: quel giorno, oltre che dagli amanti del grande schermo, sarà atteso impazientemente anche dai 120 giovani che troveranno lavoro in un settore e in un ambiente tra i più magici del litorale romano.
Coraggio, dunque, e massima attenzione, perché da lassù qualcuno vi guarda!

L'EX Meccanica di Ostia
Somm. Dicembre '98 - N° 25

1