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Tra i campi da tennis del club sportivo palocchino abbiamo incontrato Marco Marini. Perché proprio lui?
Forse perché non tutti sanno che ad insegnare ai propri cari i segreti per diventare dei Panatta, o quasi, è un vero e proprio campione.
Una carriera iniziata 25 anni fa (oggi Marco ne ha 33), e costellata da successi sportivi, fino al conseguimento lo scorso luglio ad Arezzo di un titolo che gli fa onore, quello di Campione italiano di Tennis serie C a squadre, giocando però in un altro club, il CT Eur.
Spiega Marco: " Ho partecipato al torneo con la squadra del CT Eur poiché qui alla Poli da qualche anno non era possibile riunire una squadra vincente, come invece è sempre accaduto precedentemente, a causa di problemi politico-gestionali.
Così ho fatto parte di un altro circolo sportivo, ma soltanto per questa occasione speciale, infatti di solito la mia vita si svolge quasi del tutto qui a Casalpalocco.
Gioco da 25 anni, e il tennis è la mia vita, l'insegnamento una missione.
Da 10 anni lavoro alla Polisportiva, collaborando con il grande maestro Galli, insieme a lui ho avuto moltissime soddisfazioni.
Insieme insegniamo il tennis a tutti i livelli, dai principianti agli agonisti.
Ogni gruppo ha le sue particolarità, una sua personalità, e ci dà delle soddisfazioni diverse.
Ad esempio quest'anno c'è il corso di ragazzi e ragazze dagli 8 ai 13 anni che ha delle ottime capacità tecniche, così il nostro lavoro più grande dovrà essere quello di imprimergli e trasmettergli l'amore, la passione verso lo sport che hanno scelto di imparare.
Infatti il tennis, come d'altronde tutte le discipline sportive, può diventare una ragione di vita, com'è per me, ma per questo c'è bisogno di passione, di continui allenamenti, di sacrifici, e di tanta volontà.
Ma non necessariamente chi si avvicina al tennis vuole o deve diventare un campione, può essere semplicemente un esercizio fisico e un divertimento.
Comunque noi cerchiamo di capire gli allievi, le loro potenzialità, la loro voglia di fare, e una volta stabilito un rapporto di fiducia reciproca, ci adoperiamo nel formare la loro personalità sportiva.
Approfitto per fare un appello a tutti, grandi e piccini, uomini e donne che forse ultimamente si sono un po' allontanati dallo sport, per invitarli a provare il gioco del tennis, magari qui da noi, perché sono sicuro che una volta partiti tra 'dritti'e 'rovesci' non vorranno più fermarsi!
Vi aspetto".
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