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Gentile redazione di Zeus,
il 15 ottobre 1998, a distanza di un giorno dal pestaggio della mamma di colore di quel bambino che frequentava la stessa scuola di Simeone, il bambino ucciso da un pedofilo ad Ostia, e a pochi giorni di distanza dalla scoperta dei raccapriccianti risvolti della tragica morte di Simeone, che viveva nella più squallida miseria morale e materiale, la Circoscrizione di Ostia ha dato sfoggio del suo esemplare vuoto morale lanciando aerei di ogni sorta sopra alle teste della folla inebetita ed assordata, che dalla spiaggia assisteva allo sperpero assolutamente immorale dei soldi del Comune. L'immondo spettacolo è durato per ben tre giorni: i bambini piangevano per il rombo assordante dei motori, i cani abbaiavano arrabbiati, mentre sulla folla scendeva la nuvola puzzolente dei gas e coloranti chimici gettati dagli aerei. (È anche vero che ormai Ostia è in parte assuefatta ai rumori molesti).
Ci appelliamo alle autorità superiori affinché vi sia un maggiore controllo degli uffici circoscrizionali periferici, ed anche un maggiore supporto per non abbandonare quei quartieri dove più c'è bisogno dell'intervento dello Stato.
Chiediamo che ad Ostia venga immediatamente introdotto il salario minimo di inserimento, per risanare tutti quei mali, emarginazione, violenza, delinquenza, che nessuno, negli ultimi trenta anni, ha mai avuto il coraggio di affrontare seriamente.
Colgo l'occasione per porgerLe i migliori saluti.
Lettera firmata
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