La Legge è uguale per tutti... O no?
di Stefano Lesti

Dopo l'approvazione del piano particolareggiato 51 riguardante la zona dell'Infernetto, e avvenuta nel 1995, numerosi proprietari di terreni hanno inspiegabilmente visto l'esclusione delle loro proprietà dai nuovi limiti di confine, soprattutto nella zona denominata "Il Macchione", ricadente nei pressi della tenuta presidenziale di Castel Porziano.
Nonostante gli "esclusi" abbiano presentato le proprie osservazioni al piano 51, secondo le apposite prescrizioni di legge, solo cinque di queste sono state accolte, mentre tutti gli altri lottisti hanno ottenuto dal Campidoglio soltanto un ingente danno economico.
Sulla nuova perimetrazione, figlia del nuovo piano particolareggiato, si notano terreni tagliati a metà dalle matite dei tecnici, ed altre proprietà escluse senza criteri apparentemente legittimi, che hanno suscitato malumori sfociati in denuncie presentate alla Procura della Repubblica di Roma e ricorsi al TAR.
L'architetto Lino, tecnico residente nel quartiere spiega: "Nel corso delle analisi tecniche al piano, sono emerse palesi incongruenze evidenziate dall'estrema approssimazione con il quale lo stesso documento urbanistico è stato redatto.
Le contraddizioni sono addirittura imbarazzanti.
Ad esempio riguardo alla fascia di rispetto di trecento metri che tutela la tenuta estiva del Presidente della Repubblica, con quale criterio sono state demolite alcune case per abusivismo edilizio, mentre altre poste oltre la fascia sottoposta a vincolo sono state lasciate intatte?
Perché non sono stati rispettati dai tecnici del Campidoglio gli undici metri prescritti dalla legge a protezione dei piloni dell'alta tensione ricadenti in alcuni lotti sanati?"
Pietro Ferranti, lottista escluso dal piano 51, e residente all'Axa, protesta a gran voce: "Ciò che sta accadendo è una vergogna!
Soprattutto poiché la linea di demarcazione della fascia di rispetto attraversa il mio lotto ed io sono stato escluso dai confini anche se i lotti limitrofi alla mia proprietà sono già stati edificati mentre altri sono in via di realizzazione.
Evidentemente sto pagando lo scotto dovuto da chi si attiene alla legge.
Infatti, a differenza di altri lottisti che hanno costruito in forma abusiva, ho atteso con fiducia la regolamentazione poi avvenuta nel '95...
E questo è il risultato: le osservazioni da me presentate non sono state accolte e mi ritrovo oggi con un appezzamento di terra inedificabile, acquistato in passato con tanti sacrifici per costruire una casa da a regalare mio figlio.
Evidentemente la legge non è uguale per tutti.
Comunque ho presentato una denuncia circostanziata alla Magistratura e continuerò a combattere per i miei diritti, confidando nell'avvento di tempi migliori."

Il Consorzio "Il Macchione"
Somm. Dicembre '98 - N° 25

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