Il sogno di Natale
di Giovanna Gandolfi

Cari bambini, eccoci anche quest'anno al solito appuntamento con Babbo Natale!
Vi ricordate? Due anni fa il nostro simpatico nonnino ha avuto un problema con le renne, l'anno scorso ha dovuto vedersela con l'epidemia di influenza dei suoi folletti....e stavolta, cosa mai gli sarà capitato?
Mancava una decina di giorni alla Santa Notte della vigilia, così il nostro Babbo Natale, che aveva già ricevuto una valanga di letterine dai bambini di tutto il mondo, decise che era l'ora di mettersi all'opera, altrimenti non avrebbe fatto in tempo ad esaudire i desideri di tutti.
Detto fatto: sedutosi sulla sua morbida poltrona formato gigante, si mise a leggere con attenzione la sua posta.
C'era chi chiedeva un computer, chi una Barbie nuova, chi una bicicletta........ ma che strana letterina era mai questa?
"Caro Babbo Natale, ti prego, regalami un sogno! Con affetto, Perla."
Una bambina che chiedeva un sogno... Babbo Natale non riusciva proprio a capire: per quanto si arrovellasse il cervello, non riusciva ad immaginare cosa volesse dire quella letterina, e soprattutto, non sapeva che dono avrebbe dovuto preparare per la bimba.
Un sogno: mah! Ad ogni modo, i giorni volarono, e la Notte di Natale arrivò in un baleno.
Babbo Natale, aiutato dai suoi folletti, sistemò i doni sulla slitta, diede il via alle sue dodici fedeli renne e partì, sfrecciando per il cielo stellato, a consegnare i regali natalizi.
Sebbene il giro del mondo non sia cosa da poco, non gli ci volle molto ad ultimare le consegne perché, si sa, le renne di Babbo Natale sono velocissime.
Stava per tornarsene a casa soddisfatto, quando si ricordò di Perla e della sua strana richiesta.
Come aveva fatto a dimenticarsene?
Ma.... cosa le avrebbe portato? Beh, qualcosa avrebbe sicuramente escogitato, quindi ordinò alle sue fedeli renne di dirigersi verso la casa della piccola.
La bimba non riusciva a prendere sonno: si girava e si rigirava nel suo lettino, come in attesa di qualcosa che tardava ad arrivare.
Ma quando vide la finestra della sua cameretta illuminarsi a giorno, non ebbe dubbi: si alzò di scatto in piedi, esclamando: "Babbo Natale, caro Babbo Natale, lo sapevo che saresti venuto ad esaudire il mio desiderio!"
Riavutosi dalla sorpresa, - era la prima volta che una bambina lo aspettava sveglia! - il buon vecchio le chiese spiegazioni.
"Tutti sognano" - rispose la piccola Perla - "raccontano storie meravigliose di paesi lontani e di esperienze fantastiche, mentre io...è come se qualcuno mi avesse rubato la fantasia.
Quando al mattino apro gli occhi.... niente, nella mia mente c'è il vuoto, non ricordo nulla.
Perché non riesco a sognare? Babbo Natale, ti prego, regalami un sogno da poter ricordare, da poter condividere con gli altri, fai che anch'io possa volare con la fantasia!"

Babbo Natale la guardò intenerito: "Chiudi gli occhi" - le disse e, presale la mano, le soffiò tre volte sul viso.
Improvvisamente, la bimba si sentì leggera leggera, come sollevata da un venticello profumato e, quando riaprì gli occhi,..... meraviglia!
Si ritrovò tra le stelle, seduta sulla slitta accanto a Babbo Natale, con in mano le redini che governavano le dodici magiche renne.
Tutto intorno, l'universo intero disseminato di stelle luminose, qualcosa di incredibilmente bello, quasi commovente. Ad un tratto, un intenso bagliore rischiarò il cielo a giorno, e una scia luminosa passò rapida davanti alla slitta.
"È la Stella Cometa che guiderà i Re Magi fino a Gesù Bambino" - disse Babbo Natale.
La piccola Perla era così felice ed emozionata cheaveva il volto inondato di lacrime.
"Ascolta" - le disse il buon vecchio - "questo è il più bel sogno che un bambino possa fare, ed io l'ho donato a te. È il tuo sogno di Natale.
Custodiscilo per sempre nella tua mente e nel tuo cuore. E adesso chiudi gli occhi."
La bimba obbedì: si sentì di nuovo rapita dal vento profumato e, quando riaprì gli occhi, si ritrovò nel suo caldo lettino.
"Allora è stato davvero tutto un bel sogno!.... o no?"
Beh, non era importante. Quello che realmente contava era che anche lei aveva avuto la possibilità di volare con la fantasia, e questo era il più bel regalo di Natale che potesse aspettarsi.
"Grazie, caro Babbo Natale, per avermi reso felice in questa Santa Notte.
Grazie e....... Buon Natale!"
- e si riaddormentò con una nuova gioia nel cuore.

I Racconti di Zeus
Somm. Dicembre '98 - N° 25

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