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"Caro Babbo Natale,
so che sarai occupatissimo nei giorni a venire ed è per questo che, con largo anticipo, ti chiedo solo pochi piccoli regalini che gradirei trovare sotto l'albero, con la speranza che non scadano nel 2000 ma che durino a lungo.
Per prima cosa, vorrei vedere i tanti raccomandati, così abili a scaldare la sedie e a perpetuare il Sacco della Prima Repubblica di craxiana memoria, andare a lavare i vetri al posto dei tanti extracomunitari, magari laureati, che meriterebbero il posto di lavoro dieci volte più di loro.
Per seconda cosa, vorrei vedere nella diretta a reti unificate di fine anno (se non puoi tu, che nell'etere ci viaggi!) invece del discorso di Oscar Luigi Scalfaro, lo schiaffeggiamento collettivo di Totò Riina e compari da parte delle tante vittime di mafia: a volte un gesto vale più di mille parole.
Nel 2000, poi, mi piacerebbe che il Giubileo, invece che a Roma, lo potessero organizzare in Kurdistan: te le immagini milioni di persone felici a casa loro e miliardi e miliardi di lire che andrebbero a chi veramente ne ha bisogno?
Un'ultima cosa: giorni fa, all'Axa, una madre di famiglia è stata uccisa da un pirata della strada, che l'ha investita e non si è neanche degnato di fermarsi a soccorrerla. Anzi, è addirittura scappato.
Ecco, io vorrei che queste cose non succedessero più. Perciò, se ci riesci, fammi un ultimo regalo.
La prossima volta che sta per investire un'altra persona innocente fa' che si fermi: ma prima!
Magari, contro un palo."
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