Quel che è giusto, è giusto
di Stefano Coluzza

L'editore ha partorito la sua seconda creatura, finalmente Zeus esce a colori!
Sono emozionato e non scherzo. Sicuramente ai lettori potrà sembrare tutto normale o quasi: non è così.
L'uscita di una rivista privata a colori, richiede, oltre a un notevole sforzo economico, spesso molti anni di tirocinio, esperienza, collaudo e rodaggio con "carrozzerie" meno sfavillanti.
Mi è capitato molto spesso di lavorare con persone armate di buoni propositi che, imbattutisi in una simile avventura, dopo poche uscite sono state costrette ad abbandonare l'idea.
Lo affermo con sicurezza, considerato che mi occupo della realizzazione finale della rivista Zeus: la stampa.
Con Luca è stato, più che un incontro, un re-incontro casuale e curioso.
Con lui mi sono divertito per anni, per poi perderlo di vista e incontrarlo di nuovo nell'ottobre 1996, quando si trovava in giro a richiedere preventivi fra le varie tipografie, tra cui la mia.
Devo ammettere di aver preso la situazione con il solito scetticismo senza manifestarglielo, per non scoraggiarlo e tantomeno dissuaderlo.
Beh, Luca è stato forte, tenace e grande fino al punto di coinvolgere anche il mio personale interesse nella stesura della rivista, cosa che difficilmente avviene nel nostro ambiente, e non nego che vedere, in fase di stampa, la prima uscita a colori di Zeus mi ha suscitato enorme soddisfazione.
Bravo Luca, perché sei riuscito ad arrivare fin qui: l'arrivo deve essere però il punto di partenza per altri orizzonti (o lidi, visto che abiti poco distante da Ostia!).
Ad majora.

Notizie su Zeus
Somm. Dicembre '98 - N° 25

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