Non si pagherà più
la tassa sull'ex Cbom
di Stefano Lesti

La Regione ha approvato la legge che a partire dal 1999 escluderà dal tributo dovuto al consorzio di bonifica Tevere e Agro Romano le abitazioni ricadenti nelle zone urbanizzate della XIII.
Attualmente al vaglio del Commissario di Governo, la legge rivoluzionerà anche le competenze del Consorzio.
L'attività svolta fino ad ora dall'ente pubblico, nato tra l'altro allo scopo di conservare e difendere il suolo, salvaguardare l'ambiente e di utilizzare - tutelandole - le risorse idriche di un territorio comprendente in quasi 500 mila ettari, aveva sollevato da tempo polemiche circa la legalità del pagamento dovuto da gran parte dei residenti della XIII e di Maccarese.
Polemiche motivate dal "doppio" pagamento dei tributi dovuto dai residenti allo Stato per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, e delle tasse per i servizi energetici e idrici, dovute all'Acea, l'Italgas, l'Enel, che di fatto, hanno rappresentato nel corso degli anni, quasi le stesse competenze dell'ex Cbom.
La legge non è stata ancora pubblicata sul Gazzettino Ufficiale, ma non appena il Commissario del Governo apporrà la sua firma, diventerà esecutiva.
Quasi certamente entro il marzo del '99.
Attualmente il consorzio di bonifica sta eseguendo il dragaggio della foce e dell'imbocco del canale dei Pescatori per riattivare il flusso naturale delle correnti marine.
Per ulteriori approfondimenti sulla nuova legge regionale siamo in attesa della sua definitiva promulgazione.

Consorzio di bonifica Tevere
Somm. Dicembre '98 - N° 25

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