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ACILIA: SCIPPATO ALLE POSTE MUORE DI INFARTO
Tragico epilogo dell'ennesimo scippo avvvenuto nell'entroterra della XIII circoscrizione.
Venerdì 18 novembre Gabriele Turchetta, un ex poliziotto di ottant'anni, è stato derubato della sua pensione da tre balordi che lo hanno seguito all'uscita dell'ufficio di Via Amedeo Bocchi.
Gli hanno sottratto il portafogli dalla tasca del cappotto e l'ex agente ha prima tentato di reagire con il suo bastone poi, però, si è accasciato a terra colpito da ictus cerebrale.
Cinque giorni dopo, nonostante le disperate cure dei sanitari, il cuore del pensionato ha cessato di battere.
"È una vergogna - ha dichiarato commossa la figlia - certi delinquenti si accaniscono sui poveri anziani senza che nessuno intervenga".
L'episodio ripropone in effetti il problema della sicurezza nell'ufficio postale di Acilia, dove troppi anziani vengono puntualmente derubati.
Gli aggressori di Turchetta restano, almeno per ora, a piede libero.
SCUOLA: UNA GUARDIA ANTITEPPISTI AL "VANVITELLI"
Stanchi dei continui raid notturni contro la scuola, tesi ad evitare il normale svolgimento delle lezioni, i genitori degli alunni dell'Istituto per Geometri "Vanvitelli" di Ostia hanno deciso di assoldare una guardia giurata, autotassandosi in prima persona.
"Di fronte all'assenza della Provincia" - ha dichiarato la preside Amelia Morfini - "che non ci ha voluto dotare di un antifurto, il Consiglio d'Istituto ha deciso di affidarsi alla Civis Pronta Assistenza.
La scelta dei genitori è comprensibile, siamo tutti esasperati dai continui atti vandalici".
Nella scuola del Lido recentemente ignoti teppisti hanno fatto diverse irruzioni, seminando migliaia di bigattini, le larve di mosca usate per la pesca, e distruggendo varie infrastrutture.
Danni per decine di milioni e lezioni saltate per parecchi giorni.
Lo "sceriffo" notturno, pagato dalle famiglie degli alunni, prenderà in consegna la scuola ogni sera alle 20 per lasciare le chiavi la mattina seguente.
PICCHIA E RAPINA UNA PROSTITUTA
IN PINETA: ARRESTATO
Lo hanno arrestato i poliziotti a cavallo all'interno della pineta di Castelfusano, dove si era appartato con una prostituta di origine giamaicana di 26 anni.
L'uomo però, D.B. di soli 24 anni, al termine della "prestazione" consumata nella sua Y 10, anziché pagare ha puntato un coltello alla gola della ragazza, facendosi consegnare circa duecentomila lire, magro incasso della giornata.
Poi con un pugno l'ha scaraventata fuori dalla macchina.
L'allarme, sfortunatamente per lui, è scattato prima che riuscisse a fuggire: ora è accusato di rapina e percosse.
ACILIA: SCOPERTO COVO DEL RICICLAGGIO
I poliziotti hanno fatto irruzione nel suo appartamento dopo aver visto troppi "camion sospetti" scaricare merce a tutte le ore.
Ma Juan Isidora L.C., una robusta peruviana di trent'anni, ha reagito colpendo gli agenti con calci, pugni e perfino con una mazza da baseball.
Nella sua casa-magazzino di Via Arturo Vigliardi però, una traversina di Via di Macchia Palocco, gli agenti, dopo averla immobilizzata, hanno trovato di tutto: vestiti, elettrodomestici e merce varia, frutto dei colpi messi a segno dal resto della banda, che gli inquirenti stanno ancora cercando.
La peruviana domiciliata ad Acilia, ultimo anello del giro criminoso, dovrà rispondere di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
CATTURATI "TUTTI GLI UOMINI DI CUNTRERA"
Avrebbero favorito nel maggio scorso la fuga in Spagna del boss mafioso Pasquale Cuntrera, domiciliato per anni in via delle Baleniere ad Ostia, dopo aver creato la base per un enorme traffico mondiale di droga.
Con queste accuse i Ros dei Carabinieri hanno messo le mani su una banda di lidensi, dopo mesi di indagini.
Ad Ostia sono stati arrestati Fabio Di Francesco, 29 anni, Fabio Ceccacci, 31, e Mauro De Bernardis di 28.
Ma i provvedimenti di custodia cautelare hanno colpito soprattutto Vito e Vincenzo Triassi, due fratelli di 41 e 47 anni originari di Agrigento, le menti dell'organizzazione.
Da tempo risiedono a Ostia dove gestiscono una palestra in via delle Azzorre e una gioielleria in via delle Baleniere.
INFERNETTO: UNA MORTE CHE SI POTEVA EVITARE?
Colpito da infarto muore all'ospedale Grassi, dopo una tragica corsa in ambulanza.
Protagonista della drammatica vicenda Maurizio Buzzi, un cinquantenne dell'Infernetto.
Ma i familiari non ci stanno e si scagliano contro i soccorritori: "Se l'ambulanza fosse arrivata prima - hanno detto ai giornali - e soprattutto se a bordo ci fosse stato un medico la tragedia sarebbe stata evitata".
La denuncia è stata presentata nero su bianco alla direzione sanitaria del "Grassi" e al Tribunale per i diritti del malato, che dovranno valutare eventuali negligenze.
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