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Domenica 18 ottobre, Polisportiva Palocco.
Sappiamo da tempo di una recita che sta nascendo all'insegna dell'entusiasmo più totale e decidiamo, anche per motivi di buona quiete familiare, di assistere a quello che si preannuncia come lo "spettacolo dell'anno" nell'ambito del "circuito teatrale palocchino".
Interpreti: la mamma di un mio ex compagno di liceo, un simpaticissimo signore che trovo spesso per casa con le carte da bridge in mano, tennisti amici del vignettista ufficiale di Zeus, mio padre e, sicuramente, ci sarà poi qualcuno che conosco di vista.
Insomma, una bella "insalata" di "dilettanti allo sbaraglio".
Siccome so che mio padre ci tiene (sono mesi che ripete ad alta voce le sue battute alle ore più impensabili del giorno e, soprattutto, della notte!) decido di mandare il caporedattore delle pagine di spettacolo di Zeus per una recensione della recita.
Trattasi di Simone Navarra, uno che ne ha dovute vedere di tutti i colori, non solo per aver riaperto il Drive-In dopo 11 anni ma anche perché ... è l'unico disponibile.
E poi la regista è la mamma del mitico Vincenzo Cerami: se anche solamente l'1% di quello che ci ha saputo trasmettere come sceneggiatore de La vita è bella lo avesse imparato da lei, sarebbe comunque una garanzia di successo per lo spettacolo.
"Quando penso a te, io canto" ottiene un successo incredibile; mai visto Simone divertirsi tanto durante uno spettacolo.
E mai ho dovuto scrivere un articolo quasi per giustificare la recensione che segue...
Luca Leonardi
Splendide le canzoni stonate.
Sono le migliori, quelle che si ricordano con gli occhi rivolti verso l'orizzonte pensando alla ragazza che ci ha fatto girare la testa, al ragazzo che vi ha lasciate perché non andavi bene alla mamma, alla zia o a qualsiasi amico che lo conosceva prima di te.
Le note, il recitare, il travestirsi tutti insieme fa bene alla fisiologia generale, mettendo di buon umore si possono curare le peggiori malattie, le più insidiose.
"Quando penso a te io canto" è un esempio di quello che la filosofia d'oltreoceano, dall'aerobica alla new age, chiamano training autogeno o allenamento fatto in casa per tonificarsi contro qualsiasi guaio.
Presso la celebre Polisportiva di Casalpalocco un gruppo di uomini e donne, ex generali e madri di sceneggiatori famosi, professionisti e dame si sono messi in scena per raccontare una storia semplice, pulita.
In una piccola comunità zingara, piena di personaggi tipici, quasi fotografati, un commercialista smemorato ed inseguito dalla polizia fa girare la testa a donne capaci di proteggere e possedere.
Bella domenica pomeriggio, bel modo di passare il tempo ci hanno regalato. Grazie.
Simone Navarra
Investimento personale per il futuro:
Lucio Leonardi, nella parte del commissario, ricorda il miglior Maigret ma è vissuto come vorrebbe Raymond Chandler, con più cuore di quel che scrive James Ellroy, un Hercule Poirot insomma molto più bello.
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