Gli anni ruggenti di Casalpalocco
di Silvia Tocci


Casal Palocco quartiere dormitorio?
In effetti l'impressione che si ha girando per le verdissime strade è quella di un luogo adatto al riposo, alla tranquillità, alle classiche pizze a domicilio che cita Nanni Moretti in "Caro Diario"...
Ma l'apparenza a volte inganna: e così ripercorrendo la memoria fino a trent'anni fa, un veterano del quartiere, oggi titolare di un'affermata agenzia immobiliare palocchina, che però non ama farsi conoscere, ci ha mostrato un'immagine di una Casal Palocco tutt'altro che assonnata.
Infatti il nostro amico ha ricordato che anche il nostro quartiere conobbe degli anni d'oro, quando le serate erano animate da calde voci della canzone, quando si incontravano facilmente i vip, quando artisti come Claudio Baglioni si esibivano ancora nei locali più alla moda, e quando questi erano luoghi d'incontro e di culto.
Tutto questo accadeva agli inizi degli anni '70, proprio qui, in questa tranquilla isola, dove però c'era un posto diverso, "magico", che faceva invidia a tutta Roma: il Boom, uno dei locali più "in" della città, nato in quegli anni, proprio da un'idea del nostro amico dell'agenzia immobiliare, in un luogo quasi deserto com'era allora il nostro quartiere.
Sorgeva in via Canale della Lingua il "super-locale" dove entrava solo una clientela rigorosamente selezionata, dove si mangiava , si beveva, ma soprattutto si assisteva alle performances di artisti oggi storici, come la mitica "Tigre di Cremona"(Mina), la bravissima Patty Pravo e di Iva Zanicchi, o a spettacoli di attori come Renato Rascel, e comici del calibro di Enrico Montesano e Paolo Villaggio.
Un casale che poteva far sedere ai tavoli più di 1500 persone, che poteva contare sul servizio di 40 camerieri, e che era protetto da cinque pattuglie dei Carabinieri quando gli ospiti erano del calibro di quelli che abbiamo nominato.
Secondo soltanto a "La Bussola" di Viareggio, era un vero fiore all'occhiello tra i locali d'Italia, capace di richiamare clienti da tutta la città e oltre.
E per poco non riuscì a divenire un posto del tutto speciale, più di quanto già non fosse...
Chi di noi sapeva che nei dintorni di Casal Palocco, e precisamente alla Madonnetta, veniva a distendersi e a isolarsi l'inimitabile Lucio Battisti?
Ebbene sì, e chissà se scrisse qui alcune canzoni, tra una cavalcata e l'altra nel suo terreno di via Elia Facchini.
Purtroppo non possiamo più chiederglielo...
Il Boom ebbe un successo incredibile, e se quel giorno Lucio avesse accettato di cantare, anche solo una volta, allettato dall'assegno in bianco che tanto lungimirantemente gli fu offerto, oggi avremo tutti un motivo in più per ricordarci degli Anni d'Oro di Casal Palocco...  

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Somm. Nov. '98 - N° 24

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