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A volte siamo così sordi, tra le mura domestiche e rassicuranti del quieto vivere palocchino, da non accorgerci della "Vita che Grida".
È questo il titolo dello splendido progetto di un decano rockettaro dell'Infernetto, Tony Carnevale, che conta tra le sue esperienze, collaborazioni con il Banco, Patty Pravo ed Ambrogio Sparagna.
Settanta minuti di suggestioni ed emotività, tradotte in musica, dalle radici del progressive anni '70 alle ispirazioni più classiche.
Stiamo parlando di un lavoro che, oltre a mettere in luce le splendide doti compositive e l'immensa sensibilità artistica, esalta anche le qualità tecniche di questo splendido pianista.
A suo fianco troviamo musicisti, certamente, non da meno: Rodolfo Maltese e Francesco Di Giacomo (rispettivamente, chitarra e voce del Banco, con cui Tony ha spesso collaborato), Pippo Matino (basso), Ester Borowkay (violoncello), Stefano Marzolla (contrabbasso), Andrea e Fabrizio Paoletti (violini), e la pirotecnica chitarra di Rudy Costa (già chitarrista dei Mother Abigail, ora M.A.M.A.).
Il lavoro che abbiamo deciso di proporvi non è proprio recentissimo. Infatti è stato pensato e realizzato tra il 1991 e il 1995.
È un disco che, però, merita tutte le attenzioni, anche se in ritardo.
"Isabeau" è l'introduzione de "La vita che grida".
Costruita con il metodo della "partitura diretta", cioè non scritta, ma direttamente registrata in studio, "Isabeau" nasce dall'esperienza precedente di "Risonanze" (1991), basandosi su una sequenza elementare di linee musicali indefinite che prendono, progressivamente forma, complessificandosi.
Il grande Rudy parte a duemila con il suo estro chitarristico, su "Fuoco e Ferro", esibendo una coinvolgente capacità di traduzione di suggestioni forti in suoni duri ed energia pura.
"La vita che grida", title track, con la voce e le chitarre del Banco, ha avuto un riconoscimento importante anche da "La Repubblica" che l'ha inclusa in uno dei CD dell'Italia del Rock.
Il trasporto totale si ha, sicuramente, sulle dilatate e magiche atmosfere di "Onde".
Una vera immersione nella poesia e nel sogno.
Rudy condisce il tutto con delle ambientazioni "sottomarine".
"Onde" è anche l'inizio di un viaggio intimo dell'artista che culmina nell'"Incompiuta".
Musica dal corpo (così la definisce Tony), movimento come elemento primario di ogni vibrazione acustica. Pure suggestioni legate da un percorso ritmico che evolve in continuità.
Attualmente Tony Carnevale è di nuovo in sala, insieme con Rudy Costa, per incidere un nuovo lavoro che si preannuncia interessante, come il suo predecessore.
Sul titolo ancora no comment. Possiamo anticipare che l'uscita è prevista per Settembre-Ottobre, attraverso un cofanetto che conterrà anche "Risonanze" e "La vita che grida".
Purtroppo non sono previste esibizioni live, mentre è possibile vedere Rudy, il 23 Maggio al Lindberg di Fiumicino ed il 24 Maggio al Radio Londra di Testaccio, con i Rotta Di Collo.
Non ci rimane che augurarvi buon ascolto ed arrivederci con le prossime novità.
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