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"Quando durante un'escursione ci si smarrisce o si è colti da malore, oppure a causa di un terremoto o di una frana si rimane sotto le macerie, per uscirne vivi bisogna essere individuati il prima possibile.
È allora che entrano in campo le unità cinofile da soccorso".
A parlarci con grande entusiasmo è Roberto Silvestri, residente all'Axa e uno dei consiglieri dell'Associazione di Volontariato di Protezione Civile "Konrad Lorenz".
Nata nel 1989 ed attiva nel nostro territorio, l'associazione rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per la cinofilia da soccorso dell'Italia centrale.
Il nome è stato dedicato al famoso scienziato tedesco Konrad Lorenz, premio Nobel, e fondatore della moderna etologia, e per meglio evidenziare le caratteristiche animaliste, è stato scelto come simbolo la boxerina "Ingrid".
"L'attività delle unità cinofile da soccorso - aggiunge Mario Castellani, presidente dell'associazione - riguarda l'addestramento al recupero dei dispersi. Attualmente siamo l'unica scuola ufficialmente riconosciuta dalla Regione Lazio, e siamo stati chiamati anche per fornire i soccorsi nelle Marche, in Umbria e a Sarno, Quindici e ovunque siano accadute calamità.
Le nostre unità rappresentano uno degli aspetti più affascinanti del volontariato di protezione civile perché offre all'uomo la possibilità di lavorare con quel vero e proprio strumento divino che è rappresentato dall'olfatto dei cani, uno dei sensi meno sviluppati nell'uomo, che nessuna tecnologia è riuscita a riprodurre.
Noi addestriamo i cani in due specialità: la pista, ovvero la ricerca della scia dell'odore lasciato dal disperso sul terreno; e la ricerca, per fiutare l'odore trasportato dal vento.
I cani da soccorso si dividono in due classi: ricerca in superficie e ricerca su macerie.
I nostri volontari sono separati in due gruppi: principianti e conduttori.
I primi devono superare un periodo di prova di sei mesi.
La socializzazione tra i principianti e il cane comincia dopo due mesi, e il gioco diventa la pratica fondamentale per l'addestramento.
È durante questa fase che si insegna al cane la distinzione tra chi è in piedi e chi è seduto o sdraiato e, quindi, quando e come intervenire.
I cinofili devono possedere conoscenze specifiche di orientamento, cartografia, primo soccorso e radio comunicazione.
La figura del conduttore è quella più importante tra i nostri volontari, coloro devono possedere una forte capacità di autocontrollo per evitare di influenzare emotivamente il cane, per il quale la ricerca dovrà sempre rimanere solo un piacevole gioco da eseguire insieme.
I cinofili devono essere consci dei pericoli cui vanno incontro; ed è il senso di altruismo e sacrificio che rende questi volontari così speciali".
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