Malafede: a quando un Comitato di Quartiere?
di Bianca Maria De Luca


Domenica 8 novembre, presso il "marciapiede" di Via Giorgio Chessa e davanti al civico 390 del comprensorio di Malafede, gli abitanti del quartiere si sono riuniti per fare il punto della situazione.
All'ordine del giorno: le fognature, la strada principale e l'illuminazione, la sicurezza.
Ad introdurre i lavori il coordinatore di sempre, Maurizio Curzi, il quale ha puntato l'indice sulle problematiche che ancora persistono nella zona , come l'accesso della strada principale (quella che si immette in via di Acilia) che ancora non ha illuminazione.
La suddetta strada è stata presa in carico dalla XIII circoscrizione, anche se all'atto pratico risulta essere strada di cantiere, e a tale proposito è scaturita tra gli abitanti l'idea di "rendere partecipi tutti i residenti ed evidenziare" con una manifestazione pacifica, la carenza dell'illuminazione, che permette durante le ore notturne di entrare nel quartiere con più sicurezza e chiedere all'amministrazione un semaforo lampeggiante da porre proprio all'ingresso con via di Acilia.
Alcuni abitanti hanno lamentato in generale la carenza igienica chiedendo la derattizzazione; altri hanno reclamato l'inizio dei lavori per la sistemazione dei marciapiedi e del parco pubblico (con tanto di cartello visibile); progetti per ora ancora sulla carta.
La lentezza burocratica in questo quartiere si fa sentire anche se insiste un agglomerato costruito con tutti i criteri edilizi.
Maurizio Curzi ha evidenziato la necessità di costituirsi in un comitato di quartiere strutturato e ben supportato dai residenti "poiché non si può fare tutto da soli ed essere anche stigmatizzati" .
"L'angoscia di essere sempre in pochi, fare battaglie a nome di tutti ed essere criticati senza essere costruttivi, non è più possibile -
aggiunge Curzi - occorre l'impegno formale di tutti."

Compr. di Malafede
Somm. Nov. '98 - N° 24
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