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Da Paolo Orneli, delegato alle Politiche della Presidenza della XIII Circoscrizione, riceviamo e volentieri pubblichiamo:
52 milioni fino al 31 dicembre 1998. Almeno 200 milioni nel '99.
Queste le disponibilità di bilancio in XIII circoscrizione per interventi di sostegno economico alle famiglie per il superamento dell'emergenza alloggiativa.
Si tratta di un provvedimento rivoluzionario perché la delibera 163/98 chiude l'ignominia dei residences privati, che tra l'altro costituivano un costo sempre più elevato a carico del Comune, per aprire una fase del tutto nuova, che consente ai nuclei familiari che versano in condizioni socio-economiche gravi di accedere direttamente al mercato privato degli affitti, con un sostegno della circoscrizione che garantirà l'erogazione di un assegno mensile.
Tale contributo consiste nell'erogazione di un assegno fino all'importo massimo di 1.000.000 di lire che può coprire fino al 90% del canone mensile di locazione da parte degli interessati di alloggi privati sul libero mercato: l'ammontare del contributo verrà determinato in relazione alla consistenza numerica del nucleo familiare, del reddito complessivo, che non può essere inferiore ai 21 milioni annui, nonché all'eventuale presenza nel nucleo familiare di minori, portatori di handicap, anziani.
L'accesso a tale contributo, precisa il regolamento di attuazione, riguarda esclusivamente le famiglie che versano in gravi e accertate condizioni psico-socio-economiche per eventi particolari: eventi calamitosi, sgomberi per motivi di sicurezza e demolizioni, rilascio di alloggi a seguito di provvedimenti di sfratto.
Vorrei lanciare un appello alla città: ciò che stiamo cercando è proprio la disponibilità di abitazioni private con cui stipulare un regolare contratto di locazione, con le garanzie di cui stiamo parlando.
Mi rendo conto che, soprattutto nella fase iniziale, è difficile far capire ai nostri interlocutori la portata e il funzionamento di questa delibera che, purtroppo, incontra ancora qualche diffidenza e perplessità nei privati.
Ma vi assicuro che la 163 è destinata ad entrare nella storia delle politiche sociali del Comune di Roma, offrendo finalmente ai cittadini più deboli una possibilità concreta di vivere una vita normale in una casa normale con la speranza di un futuro normale.
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