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Un'attesa durata più di tre anni, ma alla fine la tanto sospirata "apertura" della scuola elementare di Nuova Palocco, c'è stata.
"Finalmente ce l'abbiamo fatta!" è stato il grido di gioia di Maurizio Teofili, presidente del Consorzio Nuova Palocco.
Tra mensa senza tavoli e palestra senza attrezzi ginnici, il 5 ottobre scorso il dr. Nardo Nardoni, direttore del 154° Circolo Didattico, forzando i tempi per eliminare i doppi turni iniziati a Casalpalocco il 14 settembre, ha dato il benvenuto ai 96 bambini di 4 delle 8 classi che entro la fine dell'anno scolastico si trasferiranno dalle scuole di Via Agatarco nel nuovo edificio di Largo Aristotele.
"La vera inaugurazione la faremo quando la scuola sarà funzionante al 100%" ha dichiarato Sebastiano Oddo, presidente del Consiglio di Circolo.
Una scuola ancora senza nome. "Proporrò di intitolarla a Tacito, il cui stile narrativo era ispirato dai fatti più che dalle chiacchiere".
L'idea è del dr. Nardone, e come dargli torto, viste le polemiche che hanno accompagnato la costruzione del plesso e che continueranno fino a che la scuola non sarà dotata delle necessarie attrezzature (i banchi degli alunni erano stati portati in tutta fretta dalla scuola Pirgotele qualche giorno prima).
Ma i bambini non si sono accorti di queste grandi manovre e hanno accolto con gioia il primo giorno nella nuova scuola: per Giulia Rossi "la scuola è bella, le aule sono grandi e comode" mentre Susanna Barbadoro è contenta della sala mensa "più grande, anche se senza tavoli".
A quando dunque una scuola a pieno regime?
"Gli arredi molto probabilmente non arriveranno prima della fine dell'anno - ci informa Claudia Antolini, responsabile amministrativo del 154° Circolo Didattico - perché la Circoscrizione ha potuto effettuare l'ordine solo dopo la consegna della scuola da parte della ditta Palocco '84, avvenuta alla fine di settembre."
Per Ornella Bergamini, presidente della Commissione Politiche educative e culturali della XIII, "si dovrà arrivare un giorno, grazie al decentramento amministrativo, a poterci assumere responsabilità dirette, per non poter dire: Non dipende da me".
Nel frattempo al dr. Nardoni e al suo vicario Ombretta Berardi non rimarrà altro che la quotidiana opera di sollecitazione degli ... uffici preposti.
In bocca al lupo, dottor Nardoni!
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