|
Ovvero: come si può fare per scoraggiarlo, renderlo innocuo, mortificarlo e, infine, perderlo.
È chiaro che non ci azzecca niente con il “manuale delle giovani marmotte”. Ci azzecca, invece, con un modo generalizzato di comportamento da parte di chi è demandato ad erogare un servizio pubblico, il cui prezzo non corrisponde mai al servizio reso.
Parliamo di trasporti: autobus e metro.
Tutta la nostra zona, rispetto a questo problema, ha il dente scoperto da sempre.
Mi sorprende constatare l’esistenza ancora vitale dell’utente.
Certamente quello della viabilità rappresenta la madre di tutti i problemi.
Questa realtà, però, dovrebbe tradursi in un miglior servizio di trasporto pubblico, in collegamenti efficienti tra autobus e metro, in più linee nelle ore di punta.
Insomma parliamo di un utente meno maltrattato. Facciamo un esempio.
Chi vuole lasciare la macchina ed usufruire dei mezzi pubblici tra Casalpalocco ed Acilia deve necessariamente arrivare a Largo Bertolla e prendere la metro.
Due anni fa esistevano due autobus: 03 e 016.
Successivamente l’ATAC, poi Cotral, ha ottimizzato l’offerta tagliando lo 016 con la promessa di offrire più corse nelle fasce orarie di punta.
Nelle ore di minore flusso di utenza avrebbe offerto un servizio più dilatato ma, comunque, sempre ogni 15/20 minuti.
Praticamente un servizio navetta in coincidenza con la metro proveniente da Ostia e Roma.
Qualcuno si chiederà “Ma che stiamo in Svizzera, in Germania???”
No, purtroppo no.
Lo 03 parte da Largo Bertolla, appunto, scende nella zona nuova (Acilia Sud), prosegue per la scuola Berlinguer, va a Madonnetta e ritorna percorrendo lo stesso tragitto circolare.
Il bacino di utenza è enorme ma si sta riducendo sempre più in quanto il servizio non risponde alle attese.
È già qualcosa che sia stato pavimentato il parcheggio al capolinea.
Molta gente, infatti, non prende più lo 03 e va in macchina fino alla metro.
È stato raggiunto a questo punto l’obiettivo primario: scoraggiare l’utente per poi perderlo.
Cosa è successo e sta succedendo?
Saltano le corse, l’autobus è vecchio e si rompe, la linea parte senza aspettare la metro che è arrivata o sta arrivando, talvolta nessun autobus all’arrivo, talvolta due insieme ma uno solo parte, per cui l’utente rimasto a terra aspetta 15 minuti.
Risultato: chi abita ad Acilia Sud se la fa a piedi e fa prima.
Se siete mossi, poi, da un istinto autolesionistico conviene ripetere l’esperienza di domenica.
Provate, ma portatevi un telefonino per farvi venire a prendere a Largo Bertolla se volete tornare a casa.
Il deficit del Cotral è enorme. Chi l’avrebbe mai detto?!?
|
|