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La Regione Lazio ha approvato una legge proposta per dar vita ad un Patto Territoriale nelle aree ricomprese nella XIII circoscrizione stanziando 5 miliardi e mezzo per finanziare una lunga serie di progetti ed interventi tesi al rilancio del territorio.
Avente per fulcro l'area archeologica di Ostia Antica e proposta dal consigliere regionale di AN Andrea Augello, la finalità della legge è quella di valorizzare un'area turistica e culturale di rilevanza internazionale, incentivando nel contempo, lo sviluppo delle imprese che operano nei settori turistico, alberghiero, commerciale, culturale ed artigianale e prevede un indotto lavorativo di circa 1.500 unità da impiegare già dall'anno prossimo, quando avrà inizio, d'intesa con il Campidoglio, la parte operativa del Patto.
Il quadro legislativo di riferimento è un contesto compreso tra la normativa nazionale concernente i "Patti", previsti dalla delibera CIPE del 21 marzo 1997, le leggi nazionali ad essa collegata, Art. 2 c. 203, L. 662/96, L. 488/92, DM 527/95, L. 109/54, L81/93, ed il Programma comunitaro in materia di "Disciplina degli aiuti di Stato in favore dei quartieri urbani svantaggiati", pubblicato sulle GUCE del 14 maggio 1997 e recepito con la L. 266/97.
Prima ed unica iniziativa realizzata nell'ambito del Comune di Roma, il Patto Territoriale è in sostanza un accordo di programma fra gli enti locali (Regione-Provincia-Comune), gli imprenditori e le organizzazioni sindacali, promosso per favorire gli investimenti e la crescita dell'occupazione nel nostro territorio e produrrà un coordinamento tra le diverse realtà operanti.
Tangibile segno di un'azione politica incentrata sull' organicità d'interventi mirati, questa legge potrà essere quindi sfruttata dalle parti coinvolte per realizzare interventi di riqualificazione.
Così a partire dall'anno prossimo gli enti locali convocheranno un'apposita conferenza dei servizi per progettare e sovvenzionare le infrastrutture, mentre una commissione ad hoc assicurerà tempi rapidi per le procedure di definitiva destinazione d'uso delle aree e per il rilancio di concessioni.
Gli imprenditori si impegneranno invece a presentare i loro progetti nei settori produttivi compresi dal Patto, sostenendoli economicamente con adeguati investimenti.
La stipula di un protocollo d'intesa con le associazioni degli imprenditori sarà un onere a carico delle organizzazioni sindacali, che si occuperanno anche di valutare i progetti presentati. Sicuramente l'approvazione della legge sul Patto Territoriale di Ostia Antica aprirà nuovi scenari sul nostro territorio e se non si ripeteranno i soliti "giochetti" della politica, potremo affermare senza alcun dubbio che è stata finalmente posta la prima pietra del riassetto dell'entroterra e di tutta la circoscrizione.
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