dal quotidiano "Ultime Notizie" del 22 Maggio '98

Piccoli giornali crescono
Ø Sono le voci del degrado, ma anche del divertimento Ø Ci sono le inizia-
tive minori e i problemi dei quartieri Ø Una palestra per giornalisti in erba
 
Intervista di Andrea Bozzi all'editore di ZEUS



La stampa locale fa sempre più notizia e miete successi sempre maggiori.
Prova ne è l'interesse dei grandi mezzi di comunicazione nei confronti dei cosiddetti "fratelli minori" a cui vengono dedicati ampi spazi.
Il quotidiano "Ultime Notizie" (in edicola in tutta Roma dal 12 maggio) ha dedicato un'intera pagina ai periodici di quartiere, e per quanto riguarda la XIII circoscrizione ha intervistato l'editore del nostro mensile che ha sottolineato "l'importanza sociale di un periodico distribuito porta a porta che informa ed approfondisce".
In questa pagina non intendiamo autocelebrarci - anche se nulla ce lo impedirebbe! - ma semplicemente cogliamo l'occasione per tornare a ritroso alla nascita di Zeus, nell'ottobre del '96.
Allora Luca, tanta attenzione per il tuo giornale e un grande seguito di lettori nell'entroterra. Te lo saresti immaginato due anni fa e poi, che cosa fa decollare una rivista di quartiere ?
Sarei tentato di dire la tiratura, quella effettiva, perché è inutile produrre un bel numero che poi leggono in pochi.
O la raccolta pubblicitaria, che finanzia la parte editoriale della rivista e che nel nostro caso rappresenta l'unica fonte di ricavo.
Ma in realtà una rivista che parla di problemi vicini alla propria casa ha successo se interessa davvero, toccando cioè argomenti caldi e d'attualità, e se è credibile, visto che la smentita può dartela lo stesso vicino di casa bene informato.
E circa la scommessa iniziale, che al momento puoi dire di aver vinto ?
Proprio tu fosti piuttosto scettico sulla possibilità di trovare spazio editoriale in un quartiere già ricco di giornali.
Ma ricordo che ti dissi di avere fiducia perché avevo in mente un qualcosa di piuttosto originale, soprattutto nella distribuzione e nel contenuto editoriale.
Ora siamo soltanto ad un primo giro di boa, ma l'impegno non può mai diminuire, anzi! Nessun giornale può vivere di rendita, se inizia ad "ammosciarsi" è l'inizio della fine.
Raccontaci come nasce un numero di "Zeus". Molti lettori pensano forse che un mensile lo si possa fare nei ritagli di tempo, tutto sommato con una certa facilità....
In realtà è una continua corsa e tu (che arrivi sempre all'ultimo momento! n.d.editore) lo sai bene.
Chiuso un numero, io stesso mi occupo di portarlo in stampa e quindi di distribuirlo.
Poi contatto gli inserzionisti per sentire le loro opinioni, (anche loro, in effetti, sono lettori!) e per organizzare lo spazio pubblicitario successivo.
Quindi comincio (cominciamo! n.d. redattore) a pianificare le prime cose del prossimo numero: la copertina, il numero di pagine, le rubriche e i "pezzi" di approfondimento.
Per quanto riguarda la cronaca, invece, fino all'ultimo giorno tutto può cambiare all'improvviso.
I collaboratori che ho la fortuna di avere mi propongono argomenti su cui lavorare, oppure sono io stesso a suggerire chi intervistare e cosa analizzare.
Poi ci sono i suggerimenti dei lettori che ormai hanno imparato a "farsi sentire" senza timidezze inopportune.
Se non ci fosse questo continuo contributo, mancherebbe una pedina davvero fondamentale.
È stato difficile trovare i collaboratori ?
Il primo numero l'ho scritto da solo. Poi ho cercato di offrire la possibilità a chi volesse contribuire.
Ora abbiamo un gruppo di ragazzi e ragazze che non teme confronti, e questa è una delle mie grandi soddisfazioni.
Una redazione è come una squadra di calcio, con una rosa di nomi e dei ruoli da rispettare. Il risultato ce l'hai ogni mese e se ti accorgi di avere sbagliato qualcosa "modifichi lo schema" o cerchi qualche nuova "pedina"...
La tua risposta porta inevitabilmente il discorso sugli aspiranti giornalisti, che di queste testate costituiscono la linfa vitale...
Sono solidale con la categoria che anche grazie a te ho imparato a conoscere: i collaboratori necessitano di un ingente investimento in tempo, energie, benzina e telefoni, cellulari o meno, che produce i suoi frutti in un futuro generalmente lontano.
Tra chi collabora nella cosiddetta "stampa minore" c'è chi sa già scrivere, chi sta imparando, chi avrebbe bisogno di consigli e chi può già darne.
La gavetta è lunga e chi inizia questo mestiere sa a cosa va incontro: l'impegno a "Zeus" non manca mai, anche se qualcuno punta più sulla quantità che sulla qualità degli articoli, dimenticando che è estremamente difficile che le due cose vadano nella stessa direzione.
Zeus è un mensile organizzato come un settimanale. Spieghiamolo meglio ai nostri lettori...
Grazie a una tipografia che lo stampa in tre giorni possiamo pubblicare notizie freschissime, curiosità o inchieste su grandi problemi che hanno comunque una valenza locale.
La politica economica o i finanziamenti comunitari sarebbero argomenti più semplici da trattare e organizzabili con un sufficiente anticipo - è quello che ho studiato e sul quale ho lavorato per anni - ma gli effetti di una manovra economica possono leggerli su riviste specializzate o settimanali molto più accreditati di Zeus....
Saprai sicuramente che i primi a leggere queste righe sono gli "addetti ai lavori". Non hai paura di dare suggerimenti che possano essere copiati?
È già successo ed è comunque un titolo di merito: sono le cose buone ad essere copiate, anche se bisogna saperlo fare...
In editoria, poi, non esiste nulla che non sia già stato scritto o detto prima, quindi...
Il più bel complimento che hanno fatto alla rivista ...
Qualcuno, tempo fa, mi disse, quasi scusandosi, che Zeus lo leggeva sempre ... al bagno.
Capii di aver preso la strada giusta: io, al bagno, ci tengo l'Espresso...
Il pregio e il difetto del tuo mensile ?
Fra i pregi, sicuramente la varietà e la completezza del contenuto editoriale.
In una famiglia, credo, ognuno ogni volta trova qualcosa di interessante per sé da leggere.
... e il difetto ?
La grafica potrebbe sicuramente migliorare. Non è un caso che me ne occupi io, che grafico non sono.
Una domanda che non ti ho mai fatto: perché la scelta del colore verde ?
Innanzitutto perché Axa e Casalpalocco sono i due quartieri "verdi" per eccellenza della XIII Circoscrizione. E poi perché è un colore rilassante, non trovi ?
Le domande le faccio io! Qual è il tuo sogno professionale nel cassetto (oltre ad avere un intervista in esclusiva con Pruzzo e Totti nello stesso numero n.d.r.) ?
Potrei dire di avere un giorno un direttore responsabile non della Lazio...
A parte gli scherzi, più che fare sogni o tenerli nel cassetto, mi piace cercare di realizzarli.
Con Zeus ci sto riuscendo: abbiamo aumentato pagine, tiratura e interesse.
Potrei dire il colore, ma credo che il giornale sia apprezzato più per la sostanza che per la forma, che oltre tutto, nel caso specifico, costa molto in termini di soldi e lavoro.
No, i sogni nel cassetto li riservo "extraeditorialmente" parlando...
Con le domande ho concluso. Vorrei aggiungere che è stato divertente intervistarti e che lavorare con te è stato e continua ad essere un vero piacere (captatio benevolentiae pro domo mia, n.d.r.) .

Notizie Varie
Somm. Sett. '98 - N° 22
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