Lo Stabilimento "Kursaal"
di Daniele Pietrini


Venendo dalla Colombo, lo stabilimento 'Kursaal' con il suo aereo trampolino costituisce uno splendido biglietto da visita per Ostia, soprattutto ora che ha ritrovato lo splendore dei primi tempi.
Dopo i fasti anni '50 in cui l'impianto era frequentato dagli attori della Dolce Vita e dai campioni delle Olimpiadi romane, il Kursaal era caduto in un periodo di letargo da cui è uscito solo in questi anni, tornando a essere uno degli stabilimenti balneari più belli d'Italia, se non d'Europa.
Oltre ad aver ripristinato lo storico trampolino simbolo di Ostia balneare, la gestione che da un anno è alla guida dell'impianto ha cambiato radicalmente il look del glorioso stabilimento: dal logo dell'impianto alle fontanelle, dai forni della pizzeria alla decorazione delle cabine, dalle sedie del salone ai cestini della spazzatura, tutto è disegnato secondo una linea aerodinamica che fa tanto anni '50, ben esemplificata da quella specie di astronave - roccia posata sopra l'ingresso della discoteca.
Il nuovo stile unifica un complesso quanto mai eterogeneo, che comprende attrezzature per le attività balneari, piscina, pizzeria, discoteca, spazio - giochi per bambini, strutture per l'animazione da spiaggia e perfino una pista da pattinaggio, tutto nei colori giallo - rosso - verde, che accompagnano questa seconda vita del 'Kursaal'.
La storia del Kursaal comincia nel 1950, quando l'arch. Cav. del Lavoro Pierluigi Nervi (l'autore di Palazzo e Palazzetto dello Sport, Corso Francia, ecc.) costruì il "terrazzo- belvedere", cioè l'attuale salone centrale, di quello che allora veniva chiamato il "casino" Kursaal.
E ancora oggi in quel salone si riconosce l'inconfondibile mano del più grande architetto italiano del dopoguerra: basta osservare le nervature della volta per sentirsi subito dentro il Palazzetto dello Sport della Via Flaminia.
Le altre strutture, come il trampolino che divenne subito il simbolo delle trasferte ostiensi all'insegna del divertimento, furono invece opera dell'arch. Attilio La Padula, un'altra importante firma dell'architettura italiana di quegli anni.
Si diceva che Nervi fosse autore anche dell'adiacente rotonda che fa da quinta alla Colombo, ma recenti indagini hanno dimostrato che non è così: il progetto di Nervi era molto più complesso, prevedendo un pontile lunghissimo che terminava con un grattacielo in pieno mare, un segno futuristico che doveva fungere da richiamo verso Ostia nel raggio di vari chilometri.
Poi non se ne fece più nulla e il "Kursaal" perse una 'spalla' importantissima.
Il trampolino del La Padula invece evidenziò seri problemi statici e qualche anno dopo dovette essere demolito.
L'ultima curiosità è il nome Kursaal. Da dove viene?
Dal tedesco Kur + Saal, cioè sala di cura, un sostantivo di uso internazionale per alberghi e casinò di lusso.
Basti pensare che prima della guerra a Ostia esisteva già un altro Kursaal, situato dove ora c'è l'ABC.

Notizie da Ostia
Zeus e dintorni
Somm. Giu. '98 - N° 20
1