|
Sabato 9 Maggio, il pomeriggio del quartiere di Malafede è stato allietato da un concerto di spirituals e musica folcloristica, eseguito dal Coro di S. Melania.
Lo scopo di tutto ciò? È presto detto: dare il benvenuto alle famiglie che, sempre più numerose, stanno popolando questo nuovo quartiere.
E quale miglior pretesto di un bel concerto per trascorrere un pomeriggio insieme in allegria?
L'iniziativa è partita dalla parrocchia di S. Melania Juniore che, in attesa di diverse disposizioni, ha provvisoriamente "preso sotto la sua tutela spirituale" questo quartiere nascente.
Il giovane parroco Don Andrea, ideatore ed organizzatore del concerto, si sta infatti adoperando affinché gli abitanti di Malafede entrino a far parte integrante della comunità religiosa.
Il Coro di S. Melania è stato fondato nel 1980 da Cora Murphy Palombella, una signora irlandese veramente in gamba, che con pazienza, professionalità e tanto amore, ha saputo mettere insieme un gruppo di una trentina di elementi tra uomini e ragazze, permettendo loro di avvicinarsi al mondo della musica e di sviluppare le loro doti canore.
Oltre ad animare le funzioni liturgiche della parrocchia, il coro della signora Palombella ha partecipato a varie Rassegne Corali regionali e nazionali, e non solo: i suoi coristi hanno avuto modo di esibirsi anche all'e-stero, in Francia, in Irlanda, in Germania, e perfino in Sudafrica! Niente male, eh?
Ma veniamo al concerto del 9 Maggio: non essendoci ancora nella zona una struttura adatta ad ospitare questo genere di manifestazioni, il Coro si è sistemato nel cortile interno di una palazzina di via Chessa, trasformandolo in un palco davvero originale ed accogliente.
Il concerto, articolato in due parti, ha proposto dapprima una serie di spirituals molto conosciuti (ne cito due: Amazing grace e John Brown's body), per proseguire poi con una rassegna di canti popolari abruzzesi, napoletani e romani.
Il pubblico ha davvero apprezzato l'esibizione del Coro, tanto da richiedere che alcuni brani venissero eseguiti nuovamente in un'altra zona del quartiere, per permettere a chi non aveva assistito al concerto di sentirne almeno una parte.
Un successo dunque, come sempre del resto, grazie a Don Andrea e alla bravura della signora Palombella, la quale non solo riesce sempre a preparare egregiamente i suoi cantori, ma offre loro l'opportunità di coltivare la passione che hanno per il canto, stando insieme e alimentando
lo spirito di gruppo che poi, in fondo, sono le cose più belle e importanti.
|
|