Il sistema viario di Acilia
di Carlo Barretta


Tra i tanti problemi che affliggono il territorio di Acilia e che attendono risposte non più rinviabili, forse quello della viabilità ha la priorità assoluta.
Sia perché è propedeutico nei confronti di molti di essi, sia perché l’aumento demografico crea ogni giorno disagi sempre più rilevanti.
La frammentazione del territorio e gli scarsi collegamenti viari che ricalcano gli antichi tracciati interpoderali fanno da freno tanto alla mobilità veicolare quanto alla conoscenza e vivibilità del territorio.
Ognuno tende a vivere il suo piccolo spazio e a sfruttare in modo intensivo i pochi servizi presenti nell’area circostante.
Lo spirito di appartenenza al territorio, già scarso a causa delle diverse provenienze, stenta a sorgere soprattutto per la difficoltà nei collegamenti.
Tutto questo si traduce in un vivere il territorio in modo episodico e si riflette sulla cultura delle nuove generazioni, privi di radici storiche, nonché sull’intera economia dell’entroterra.
I problemi del commercio lo stanno a dimostrare.
È dunque indispensabile potenziare al più presto il sistema viario di Acilia, agendo in primo luogo sulla Roma-Lido e sulle due grandi direttrici che la collegano a Roma: la via del Mare e la Colombo.
Non dimenticando, però, che è indispensabile mettere mano ad un anello interno, che ricongiunga tutti i vari insediamenti e ne distribuisca il traffico automobilistico.
Inoltre sarebbe opportuno prendere in considerazione e possibilmente attuare il progetto a suo tempo elaborato dal Coordinamento dei CdQ, che prevedeva un collegamento tra Casalpalocco e la nuova stazione di Acilia Sud, sfruttando la già esistente strada in terra battuta che affianca il Canale Palocco.
Una siffatta soluzione consentirebbe di eliminare i problemi di mobilità degli abitanti di Palocco, non più costretti a riversarsi esclusivamente sulla Colombo, con i disagi che tutti sappiamo e, nel contempo, aumenterebbe la fruibilità della linea ferroviaria.
Senza dimenticare che si verrebbe a creare una nuova via di collegamento fra la Colombo e la via del Mare, sgravando la via di Acilia e, soprattutto, via di Macchia Saponara.
Ai lettori più scettici tutto ciò potrà sembrare utopistico.
A chi scrive, invece, pur non essendo tendenzialmente un ottimista, la realizzazione di questo progetto appare come un impegno non più procrastinabile da parte del Comune, se si vuole veramente risanare questa parte del nostro territorio e dare una spinta propulsiva alla zona industriale di Dragona.
A proposito della quale mi riservo, in uno dei prossimi numeri, di informare i lettori in merito ad alcune interessanti iniziative che la riguardano.

Carlo Barretta - consigliere PDS e presidente Commissione Attività produttive (Commercio, artigianato, OSP, pubblicità) in XIII.

Maggioranza..... e Opposizione
La viabilità in XIII
Somm. Mag. '98 - N° 19

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