Ciao, Reservoir Dogs
di Simone Navarra

L’associazione culturale che nell’estate 1997 ha riaperto il “Metro Drive in”, all’interno dell’Estate romana, con il progetto Drive Out, è definitivamente uscita dalla gestione del primo cinema all’aperto per auto d’Europa.
L’annunciata riapertura, per la bella stagione che è alle porte, non prevede più l’inserimento del Drive In all’interno delle manife-stazioni finanziate dal Comune di Roma.
L’impianto che tutti conosciamo e a cui tutti vogliamo bene procederà da solo, gestito e sospinto dall’entusiasmo e dai finanziamenti della nuova proprietà, che ha nell’imprenditore della telefonia, sig. Pappalardo, il maggiore azionista.
I Reservoir Dogs escono così di scena, portandosi dietro la promessa della riapertura tra la fine di maggio e i primi di giugno e l’esperienza, forse irripetibile, di quasi tre anni di speranze, frustazioni e discussioni.
Insieme a loro lasciano purtroppo il Drive In altri volti amici come Mauro della Siae, Marco delle pulizie, Umberto della sicurezza di giorno e molti altri.
Rimane la competenza del valoroso Paolo Ferro del Cineclub Palocco, rimane la buona stella di un qualcosa che dopo aver dormito per 10 anni e rischiato di morire per ogni giorno di questi stessi anni si è rialzato e ha scelto di tornare alla grande.
Onore al merito per quei ragazzi (e mi piace ricordarli così: uniti, forti e convinti del cinema incredibile) che fecero rialzare il gigante che stava per diventare ectoplasma. Loro hanno avuto l’intelligenza e la follia di togliere la polvere, accendere i riflettori, mandare avanti una pellicola senza curarsi troppo di quel che sarebbe accaduto l’indomani.
Questo, si dirà, è stato l’errore. Altri, pensando solo alle conseguenze, non hanno agito, non hanno provato. Onore al merito, quindi.
Le notizie di oggi dicono che l’inaugurazione ci sarà verso la fine di giugno, ritardata anche dalle piogge insistenti dei giorni appena passati, che hanno danneggiato alcuni nuovi impianti che erano stati appena allestiti.
Sarebbe bello se al Drive In, durante una calda notte d’estate, venisse proiettato il film “Le iene” di Quentin Tarantino, che nel suo titolo originale ispirò una nascente associazione culturale.
Sarebbe un bel modo per ricordare un lungo, lunghissimo lavoro.

Notizie del drive in
Somm. Mag. '98 - N° 19
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