Infernetto: il difficile è studiare
di Francesca D'Avello

Martedi 14 aprile. Ore 17,30. Appuntamento in via Claudio.
Guidati dal Presidente del Comitato di quartiere Adriana Bordoni, un gruppo di genitori ha incontrato i consiglieri della XIII circoscrizione.
Il Presidente Massimo di Somma non c'era e ad ascoltare le richieste dei cittadini sono rimasti i consiglieri Barsanti, Bergamini e Stellino.
Il problema è quello che assilla l'Infernetto da tempo, troppo tempo: la scuola materna.
Proprio di recente sono uscite le graduatorie per gli asili e 95 bambini di età inferiore ai sei anni sono rimasti esclusi. All'Infernetto le aule a disposizione non sono sufficienti e le richieste aumentano ogni anno.
Alcuni bambini l'anno prossimo andranno in prima elementare senza essere riusciti a frequentare l'asilo.
E non tutte le famiglie vogliono o possono permettersi una scuola privata.
Non è la prima volta che il comitato si mobilita per ottenere risposte chiare e impegni concreti.
Nell'ultimo incontro i rappresentanti del quartiere si sono presentati in circoscrizione con delle proposte serie.
La soluzione ottimale sarebbe quella di terminare al più presto la scuola media in costruzione nell'area corrispondente ai Parchi della Colombo.
Il completamento di quella struttura consentirebbe di liberare le aule, cinque in tutto, attualmente utilizzate nel padiglione in muratura che sorge in via Torcegno, proprio di fronte alle scuole medie.
Quel padiglione è stato costruito anni fa quando prese fuoco la scuola elementare.
"Non è il massimo cui si possa aspirare - dice Adriana Bordoni - ma è già qualcosa. Potremmo collegarlo alle tre aule della scuola esistente e sistemare parte dei bambini in lista d'attesa".
Soluzione ottimale appunto, realizzabile però solo a medio, forse lungo, periodo.
Il Comitato lo sa. I tempi burocratici sono sempre lunghi. Nell'immediato però si potrebbero trovare spazi alternativi.
Ai consiglieri presenti sono state avanzate altre due proposte: il Pantano, area di proprietà comunale dove si potrebbe cercare qualche struttura inutilizzata da destinare all'asilo.
Oppure sfruttare le classi plurifunzionali della tenuta di Castel Porziano fino a qualche anno fa riservate ai figli dei dipendenti della tenuta stessa.
I consiglieri da parte loro hanno suggerito al comitato di chiedere aule in prestito alla scuola media.
Ipotesi considerata ma, c'era da aspettarselo, la direttrice della scuola di via Torcegno non ha potuto rinunciare alle sue classi.
"Il consiglio sembra diposto ad aiutarci.
Soprattutto sollecitando l'utlimazione dei lavori nei Parchi della Colombo
- continua Adriana Bordoni - Tuttavia quello delle scuole materne è un problema che riguarda tutti.
Nella sola tredicesima circoscrizione infatti ci sono 700 bambini in lista d'attesa.
Il Comune di Roma dovrebbe fare qualcosa."

Pianeta Infernetto
Somm. Apr. '98 - N° 18

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