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La Psicopolizia lo avrebbe preso lo stesso. Egli aveva commesso ... quel delitto essenziale e che conteneva tutti gli altri. Psicoreato lo chamavano".
Psicoreato. Così si legge nel romanzo di George Orwell "1984".
Parola illuminante per Paolo Alessandri che l'ha fatta sua. È nata così la compagnia teatrale degli Psicoreato, appunto.
E loro sono gli PsicoreAttori giovani universitari che dal 1991 hanno deciso di dedicarsi al teatro dell'assurdo, al grottesco, al pulp.
Sei anni di attività coronati dal successo, dopo sacrifici, anche economici, soprattutto all'inizio. Little Comedy, Epifhanie, Caratteri, S.D.L.A. (Sindrome da Dissociazione Lavorativa Acquisita), Flautoratto, Piccola Blues sono gli spettacoli che gli PsicoreAttori hanno messo in scena in questi anni.
Un lavoro che ha ottenuto il meritato riconoscimento, non solo dal pubblico ma anche da una giuria.
Dal 16 febbraio al 28 marzo '98 si è svolta la seconda edizione della Rassegna Drammaturgia Emergente, organizzata dall'associazione culturale Marte 2010 con il patrocinio della Regione Lazio, Comune di Roma e Presidenza del Consiglio.
Sul palcoscenico del teatro Furio Camillo di Roma si sono confrontate diciassette compagnie che hanno presentato testi realizzati da autori con meno di 35 anni.
E gli PsicoreAttori hanno portato in scena un atto unico intitolato Rapsofammigliah!
Una classica commedia noir in cui una famiglia media è alle prese con un dramma: niente più televisione la sera.
Un incubo da cui uscire. Come?
Con un abbonamento alla rete cavo-satellitare-spazio-ologrammatica.
Per ottenerlo faranno di tutto.
I giovani attori di Casalpalocco, dove ha sede la compagnia, hanno dato il loro meglio e i giurati li hanno premiati per il miglior spettacolo.
Paolo Alessandri e Simona Olive sono stati segnalati come migliori attori protagonisti, Nadia Saracco e sempre Paolo Alessandri hanno avuto la "nomination" per i migliori costumi.
"Dopo tanti anni di lavoro siamo davvero soddisfatti. - dice Paolo - "Soprattutto perché da sempre ci presentiamo al pubblico con testi originali.
Abbiamo seguito il genere del grottesco, in cui ci ritroviamo perfettamente, e che gli spettatori hanno più volte dimostrato di apprezzare.
Ora però vogliamo sperimentarci e provare qualcosa di diverso".
Paolo Alessandri e Roberto Russo, regista e autore dei testi, sono impegnati a tempo pieno nell'associazione culturale di cui fanno parte.
Sono "psicore-attoricentrici".
Negli anni scorsi hanno lavorato anche nelle scuole di Ostia attivando laboratori teatrali che entusiasmato gli studenti messi di fronte a quel mondo magico del teatro dove la realtà e la finzione si fondono.
Chi volesse conoscere la "Rapsofammigliah!" potrà ancora farlo il 2 maggio al teatro occupato di Ostia.
Il futuro è rosa, per gli PsicoreAttori, in tutti i sensi.
La prossima avventura teatrale infatti sarà un monologo tutto al femminile.
La marcia della compagnia Psicoreato non si arresta. E non c'è Psicopolizia che tenga!
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