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Dalla nostra lettrice Mariella Broda, riceviamo e pubblichiamo l'estratto di una sua lettera relativa alla vicenda della preside del liceo Democrito.
Gentile Direttore,
con riferimento a quanto apparso sul n° 17 del periodico Zeus, ritengo opportuno qualche chiarimento sui due provvedimenti al centro della verifica.
La spiacevole vicenda mi ha molto incuriosita e mi ha indotta a documentarmi, prendendo anche visione del famigerato Decreto, la cui lettura si è rivelata molto interessante ed istruttiva.
Occorre subito precisare che tale Decreto non è una sentenza: esso è stato emesso dal Pretore del Lavoro (e non dal TAR) sulla base di informazioni sommarie (come previsto dalla relativa disposizione di legge) fornite, in questo caso, da due delegate sindacali.
Nessuna condanna è stata pertanto inflitta o comminata alla preside; il Pretore si limita infatti ad ordinare al Ministro la cessazione dei comportamenti definiti antisindacali o ritenuti tali.
Il Ministero però si è opposto a detto Decreto, evidentemente ritenuto giusto ed infondato, inoltrando apposito ricorso tramite l'Avvocatura dello Stato; soltanto a conclusione di questo secondo ricorso verrà emessa una Sentenza.
Il trasferimento d'ufficio è invece un provvedimento amministrativo (e non una sentenza, né una condanna, né una sanzione disciplinare) del Ministero della Pubblica Istruzione.
Ma la incompatibilità ambientale, così clamorosamente smentita dai fatti, è una motivazione del tutto incomprensibile. L'inopportunità del provvedimento e le contraddizioni in cui è incappata la P.A. appaiono, per la verità, poco edificanti.
Avverso detto provvedimento la preside ha però un ricorso al TAR (tribunale amministrativo regionale).
Concludo con l'augurio di una soluzione positiva e rapida che metta fine ad una situazione di ambiguità, incertezza ed evidente ingiustizia che sicuramente non giova a nessuno e tantomeno ai giovani che la scuola è chiamata a formare anche e soprattutto mediante esempi comportamentali del tutto opposti a quelli incredibilmente forniti proprio dalle istituzioni.
Mariella Broda
Mi associo al suo augurio
Luca Leonardi
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