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La musica d'autore, nel nostro territorio, ha una valenza non indifferente, vista l'enorme quantità d'artisti che contribuiscono ad arricchire la componente artistica e culturale d'Ostia ed entroterra.
Basti pensare a quanti gruppi o musicisti singoli coltivano la vocazione per la musica, più o meno, nell'ombra.
È il caso, ad esempio, di Jean Pierre, un giovanissimo, nostro vicino, cantautore emergente.
A lui rivolgiamo volentieri l'attenzione di questo numero di Zeus.
Jean Pierre ha, all'attivo, un mini-cd, contenete tre brani, di cui la seconda traccia spicca per maturità, e molti progetti in cantiere che potrebbero porlo all'attenzione di importanti emittenti d'oltralpe.
Eh sì, perché, come al solito, per avere qualche chanche, un giovane artista, come Jean Pierre, si vede costretto a scavalcare il solido muro delle Majors italiane, per trovare maggiori opportunità nel, più flessibile, mercato discografico inglese o francese.
Proprio come succede con i nostri Matilda Mothers, che, paradossalmente, trovano maggior popolarità altrove che non in Italia, oppure Roma.
Ma torniamo a Jean Pierre.
Sicuramente, la spensieratezza è la caratteristica che più sembra adattarsi, sia alle musiche, che ai testi delle canzoni del mini-cd dell'artista.
Quindi, decisamente, consigliamo l'ascolto a tutti gli amanti dell'Easy Listening all'italiana.
Purtroppo, al momento, non sono previste esibizioni live, quindi è rinviato a data da definirsi l'appuntamento dal vivo con il nostro menestrello dell'Axa.
Nell'attesa non ci rimane che augurare in bocca al lupo a Jean Pierre ed un arrivederci a presto.
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