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Un detto haitiano recita: "La matita del buon Dio non ha la gomma".
È raro quindi che si cancelli quello che è fatto.
Ma, qualche volta, non sarebbe male un piccolo intervento per riequilibrare quello che gli uomini hanno modificato.
Di solito, in peggio.
Ma senza scomodare il buon Dio, per quello che ho da dire, sarebbe più calzante un proverbio cinese: "Quando il saggio indica le stelle, gli stolti guardano il dito".
Da come vanno certe cose, sembra di essere assediati da un bel numero di stolti.
Facciamo qualche esempio.
Verrà finalmente pavimentato il parcheggio di Largo Bertolla (stazione di Acilia).
Mi domando: quanti articoli sui giornali, telefonate e, infine, un intervento a muso duro di un amministratore circoscrizionale responsabile, ci sono voluti? So che sono state tanti.
Probabilmente qualche "stolto" avrà deciso autonomamente che quello era un intervento insignificante e che si poteva rimandare. Qualche "stolto" si è fidato della ditta appaltatrice e gli ha protratto i termini di scadenza dei lavori, che infatti scadevano la prima volta il 31 dicembre, la seconda il 28 febbraio.
E ancora niente.
Perché non si introducono finalmente della penali nei contratti di appalto?
È proprio difficile? E se lo è, perché?
Nel nostro quartiere il piano di zona prevede un centro sanitario e una chiesa.
Le aree sono ben definite (visibili dalla posta di via Bocchi).
Le opere non sono state ancora iniziate.
Non potete immaginare di quante discussioni, forum, incontri, impegni e quant'altro sono state fatte oggetto quelle opere di pubblica utilità.
Nel frattempo, però, le aree dovrebbero essere mantenute secondo decoro e igiene.
Una persona normale penserebbe che è il minimo che si può aspettare da chi ha acquisito il terreno e il suo valore.
Pensate ai responsabili territoriali del terreno destinato al centro sanitario.
Bene, anzi male, perché è diventato un deposito di immondizia.
La rete che recinge il terreno è stata abbattuta da tanto tempo e tra un mese l'erba alta costituirà un pericolo: incendi come ogni anno.
Anche in questi due ultimi casi ci troviamo in presenza di gente che guarda il dito del saggio invece delle stelle.
Stolti, appunto.
La loro opera spesso vanifica l'impegno di chi tenta, giorno dopo giorno, di cambiare questo modo assurdo di gestire la cosa pubblica.
Non sarà forse il caso di denunciare la loro insipienza, in particolare da chi amministra e vede mortificare le proprie buone intenzioni di cambiare le cose?
Un saluto, alla prossima.
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