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È una situazione a mio avviso intollerabile giocare con la vita di cittadini di tutte quelle zone condizionate da una negligenza nello strutturare e progettare la disposizione dei cavi portanti di energia elettrica.
Sarebbe opportuno puntare il dito su molte zone di Roma colpite da questo problema ma la situazione della XIII Circoscrizione è di una gravità estrema; infatti due interi quartieri confinanti presentano palazzi attraversati per tutta la loro lunghezza da cavi elettrici.
Un costante pericolo per tutti coloro che ci abitano e per tutti coloro che giornalmente svolgono funzioni in quelle zone.
È una situazione inconcepibile alla luce delle ultime ricerche scientifiche che hanno provato la dannosità delle onde elettromagnetiche al nostro organismo con conseguenze che vanno dalla leucemia fino alle varie forme di cancro.
È un tipo di morte lenta e invisibile, supportata dalla negligenza e dalla noncuranza dei gestori e impiantisti di tali cavi.
Ma ciò che è più grave è che i cittadini ultimamente danno segni di chiaro disappunto verso quel tipo di progettazione senza essere ascoltati.
Lamentele verso un sistema che non considera migliaia e migliaia di persone che attraverso scritte e striscioni manifesta il proprio disappunto verso strutture che potevano essere in modo del tutto diverso e quello che è più importante a norma.
In un sopralluogo in Via Domenico Purificato, nella zona di Acilia (altezza civico 201) ho constatato la presenza di un grosso striscione lungo tutto un pilastro portante, dove c’era scritto:
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