Lettera aperta agli elettori del Polo
di Stefano Lesti


Tre mesi di campagna elettorale per far conoscere il viso del candidato a sindaco e non per parlare di interventi da fare a Roma - e ce ne sono tantissimi - e i candidati di An, Forza Italia e Ccd, che hanno battagliato l'uno contro l'altro a svantaggio della proposizione di programmi agli elettori, hanno lasciato ai candidati della sinistra la mano di un gioco che si è rivelato fatale per numerosi personaggi pseudo-politici che purtroppo hanno dimostrato palesemente la pochezza di contenuto della loro azione elettorale, basata sull'estremizzazione del senso di competitività e sulla personalizzazione eccessiva della propria presenza in lista, cancellato quanto di buono era stato fatto dai colleghi del Polo durante gli ultimi quattro anni e legittimato una carenza d'entusiasmo ed aspettative da parte degli elettori che in grande numero hanno disertato le urne.
Manifesti apposti che coprivano i compagni di partito e che paradossalmente lasciavano in vista i manifesti avversari, hanno lasciato intendere la frammentazione e il mancato coordinamento all'interno di un Polo uscito il 16 Novembre con le ossa rotte.
Elettori del Polo che hanno votato per i candidati di An al consiglio comunale e Rutelli come sindaco, manifestando il proprio dissenso verso la strategia complessiva del centro-destra, dirigenti locali validi, semplici cittadini impegnati da anni sul territorio e consiglieri uscenti che si sono visti candidare colpevolmente dai propri circoli politici ex elettori, gridano vendetta.
Casal Palocco e Axa ad esempio, che avevano ben 5 (CINQUE) consiglieri fino al 16 Novembre sono rimaste quasi all'asciutto - infatti Fabrizio Testa di An sarà l'unico rappresentante del Polo per ben 40.000 persone...
Nemmeno l'ottimo Giacomo Vizzani, candidato al Comune di Roma per An, e cittadino di Casal Palocco ce l'ha fatta...
Chi ha deciso di candidare 15 e più persone residenti all'Axa e a CasalPalocco, che altro non hanno fatto che "rubarsi" i voti a vicenda?
Sono vari i motivi della sconfitta ad Ostia, ma, dati alla mano crediamo che ex consiglieri circoscrizionali che guidavano una giunta di centro-destra, la prima della storia a reggere i destini della città non avrebbero dovuto candidarsi a presidente della XIII con una lista civica "made from telefono-di casa", esterna alla coalizione che sosteneva Solvi e composta in maggior parte da elettori ed elettrici di centro destra affascinati dall'idea di 'candidarsi' in circoscrizione.
Poiché essi hanno disperso ancor di più il consenso che fino a pochi giorni prima della data in cui sono state rese note le liste ufficiali dei candidati ci dava vincitori ad Ostia.
Se gli stessi candidati del Polo non fossero intervenuti più volte con i loro vani sproloqui a confondere ancor di più gli elettori, adesso staremmo qui a preparare gli interventi in favore della nostra città... da vincitori.
Non è semplice trovare un rimedio in vista delle prossime scadenze elettorali (elezioni provinciali, regionali e così via) ma per giunta bisogna correre ai ripari; qualcosa dovrà necessariamente accadere all'interno delle varie federazioni romane del Polo.
Parliamo agli elettori di responsabilità, facciamo appelli continui alla moralità, alla trasparenza nella pubblica amministrazione e rivolgiamo le nostre aspettative nell'azione politica e quindi non possiamo, da dirigenti politici o cittadini impegnati socialmente per la nostra comunità, chiudere un occhio di fronte all'accaduto.
Occorre assolutamente estirpare l'erba cattiva nella nostra classe dirigente, imbelle quanto scorretta che, di fatto, ha cancellato con scelte scandalose - di uomini e strategie - cinque o sei anni di politica vera, per la gente, per il territorio di Roma.
Dando per scontato che nessuno dei colpevoli del tracollo rassegnerà le proprie necessarie e a gran voce richieste dimissioni, dobbiamo essere noi a dover individuare e scacciare portaborse, politici di professione e ciarlatani...
Spezzo comunque una lancia a favore dell'On. Buontempo, l'unico ad essersi dimesso dall'incarico di dirigente della federazione romana protempore.
Ringraziando tramite Zeus gli oltre trecento elettori che mi hanno votato, concludo (per ora) con un cordiale saluto e un augurio a tutti i neo-consiglieri e al nuovo Presidente di svolgere buon lavoro a vantaggio della nostra città.

Questa la composizione del nuovo consiglio della XIII circoscrizione.
Presidente: Massimo di Somma (Pds), ad affiancarlo durante i prossimi quattro anni di governo, saranno 15 consiglieri della maggioranza: Baretta - Bergamini - Matteucci - Orneli - Papa - Petrini - Ricci (Pds); Barsanti - Fenu (Rif.Comunista); Bonelli - Stellino (Verdi); Giovannoli (Lista civica Roma per Rutelli); Pallotta - Vennarecci (Ppi).
Siederanno tra i banchi dell'opposizione 10 consiglieri:
Solvi - candidato del Polo alla presidenza della XIII - Nardini - Zaccai - Testa - Franceschini - Cardinali (An); Innocenzi - Lorenzin - Bordoni (Fi); Rutigliano (Ccd).
A tutt'oggi 2 Dicembre non si conoscono ufficialmente i dati e le preferenze dei neo-eletti consiglieri, quindi, nell'incertezza, non possiamo pubblicare il numero delle preferenze riportate durante le elezioni.
L'unica certezza è stata la totale disfatta del Polo a Roma.

XIII Circoscrizione
Somm. Dic. '97 - N° 14

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