Meglio un marchigiano all'AXA che...
di Roberto Ricciotti

Fra i personaggi più noti del quartiere - non necessariamente i maggiorenti, ma quelli che per la loro attività locale ed il modo di esercitarla si sono imposti alla considerazione dell’opinione pubblica - un posto spetta di diritto ad una persona che non vi ha mai abitato (risiede a Mentana), ma che ha legato gran parte della sua vita alla storia del comprensorio.
Originario, o meglio emigrato da Ascoli Piceno negli anni ‘50, Ruggero Angelucci è un degno rappresentante di quella straordina-ria colonia di operosi marchigiani che allora si trasferì a Roma in cerca di lavoro, lasciando una regione economicamente imparagonabile all’attuale.
14 duri anni di lavori stradali, poi l’approdo all’Impresa Spartaco Sparaco, una delle maggiori nel campo delle opere pubbliche, dove ben presto seppe guadagnarsi la fiducia della proprietà: quando poi questa acquisì il controllo della Società AXA e ci fu da procedere alle urbanizzazioni del nascente insediamento, al nostro Angelucci fu affidato l’incarico di sovrintendente ai lavori, fino alla costruzione del Consorzio avvenuta nel 1972.
Tutte le strade, ogni spazio pubblico, l’intera sistema fognario ed il depuratore portano in sè l’impronta e l’opera originaria di quest’uomo che è ancora un tutt’uno col suo lavoro, inteso come attività creativa volta alla funzionalità e conservazione di una zona che ha sempre sentito come sua, perché curata con lo stesso impegno, scrupolo e passione con cui ognuno di noi provvede alla propria abitazione.
Con la nascita ufficiale del Centro cambiò anche la condizione professionale di Ruggero: da dipendente fiduciario a imprenditore. Costituì allora una società cui non poteva non essere affidata l’impegnativa manutenzione dei 18 km di strade consortili che si sviluppano sui 148 ettari di superficie.
Fino ad oggi quindi è stato sempre lui, egregiamente coadiuvato dal figlio Emidio ed avvalendosi di personale fidato, a prendersi cura del quartiere, offrendo costantemente dimostrazioni di efficienza e serietà tali da costituire una garanzia, nonché una mancanza di alternativa... ogniqualvolta l’appalto è in scadenza.
I segreti di questo successo? Almeno due.
Il primo, lui stesso, con quel suo zelo tendente al perfezionismo dell’artigiano che ama tanto compiacersi del suo operato.
Il secondo, l’intelligente rapporto con i suoi 10 collaboratori, basato su fiducia e rispetto reciproci, perché Angelucci non ha mai dimenticato di essere stato proprio come uno di loro e sente d’essere uno di loro, facendo suoi i loro problemi, le speranze e i loro diritti, perché, soprattutto, ha sempre lavorato con loro.
Da questi ottimi lavoratori ha così saputo ottenere il meglio, ottimizzando in tal modo le risorse che si possono destinare a questo servizio.
La nostra comunità deve molta riconoscenza a questo “nemico giurato del degrado”; Ruggero Angelucci è legato al comprensorio da un vincolo di autentico affetto, simile a quello del contadino verso la sua terra.
Per lui poi non è neanche vero che l’erba del vicino è sempre più verde: e per amore dell’AXA ha sempre resistito a reiterati corteggiamenti.

D’accordo, ma dopo 50 anni che lavori non ti sembra giunta l’ora di passare il testimone ad Emidio?
Il passaggio di consegne è continuo, ma, finché avrò forza e salute, il mio posto è qui. Dovrete sopportarmi ancora!

Il Consorzio AXA
Somm. Nov. '97 - n° 13

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