Caterina Raganella,
un candidato per la XIII

Caterina Raganella, nata a Roma il 19/6/'51, sposata con il dottor Massimo Tocci, una figlia, Silvia, aspirante giornalista; risiede nella XIII circoscrizione dal 1977.
Nel 1974 ha conseguito la laurea in lettere con il massimo dei voti, presso l'Università agli studi La Sapienza di Roma.
Ha ottenuto l'abilitazione all'insegnamento a pieni voti nel 1976 e nel 1982 è stata vincitrice del concorso a cattedra.
Attualmente è docente di ruolo di lettere e Vicario del Preside presso la Scuola  Media Statale "Stella Polare" di Ostia, ed è membro del Consiglio d'Istituto della stessa scuola da due anni.
Ha insegnato in numerose scuole del litorale e dell'entroterra della XIII circoscrizione, promuovendo numerosi progetti di sperimentazione didattica.
Conosce a fondo le problematiche sociali e ambientali di Ostia e dei limitrofi quartieri residenziali di Casalpalocco (ove risiede), dell'Axa e dell'Infernetto, che necessitano di interventi immediati nella revisione della viabilità e nella creazione di importanti opere pubbliche (dall'illuminazione stradale dell'Infernetto a due cavalcavia che alleggeriscano il disastroso movimento di traffico sulla Cristoforo Colombo).


Questa è la sua prima esperienza politica, cosa l'ha spinta ad intraprendere questa nuova strada?
La volontà di partecipare attivamente alla vita pubblica del territorio in cui abito e lavoro da oltre 20 anni.
La nostra circoscrizione ospita tesori archeologici e naturali, come Ostia Antica e la macchia mediterranea, che sono stati colpevolmente trascurati o comunque scarsamente sfruttati rispetto alle loro potenzialità.
Insegno da molti anni in scuole del litorale e dell'entroterra e credo di aver contribuito alla formazione di molti giovani; ora spero di poter operare per la crescita del territorio.

Quali sono a suo avviso gli interventi da affrontare con urgenza?
Credo di poter individuare i punti più dolenti per quanto concerne i giovani: dovrebbero sorgere centri di aggregazione o di riferimento culturalmente validi; servono strutture fisse per ospitare eventi culturali importanti.
Bisognerebbe infatti sensibilizzare i giovani alla cultura attraverso la promozione di manifestazioni di grande e piccolo respiro, che li rendano consapevoli e partecipi della ricchezza del proprio territorio.
In questo modo sarebbe possibile creare nuove opportunità di lavoro e di indotto per i tanti giovani ancora disoccupati.
Ma di urgenze nel territorio ce ne sono tante: dal riassetto della viabilità e della segnaletica (quanti allagamenti ed incidenti stradali si sarebbero potuti evitare!), all'urbanizzazione di zone abbandonate, alla rivalutazione turistica del litorale.

XIII Circoscrizione
Somm. Nov. '97 - n° 13


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