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Al suo cospetto svanisce all'istante quel timore reverenziale che si prova verso un capo d'Istituto, figura istituzionale tradizionalmente autorevole e maschile, perché lei, sorriso disarmante e gestualità affabile, sa instaurare immediatamente un rapporto di parità e disponibilità con l'interlocutore.
Divenuta Preside quasi per caso ma subito affermatasi sul campo, la professoressa Adriana Coccarello, da oltre un ventennio residente con famiglia all'AXA, fa casa e bottega, essendo per il terzo anno alla guida del Liceo Scientifico "Democrito" di Casalpalocco.
Trentanove anni trascorsi con studenti romani, pugliesi, piemontesi e valdostani hanno tutt'altro che affievolito un appassionato impegno, frutto di dinamismo, spirito di servizio ed amore per il proprio lavoro: anzi, par quasi di capire che innumerevoli problemi e difficoltà abbiano esaltato il temperamento pugnace di questa donna minuta e fragile, ma dotata anche di un'insospettabile energia.
Con franchezza ammette che tensione ideale e caparbietà le vengono rigenerati proprio dall'esperienza d'ogni giorno, da quella funzione che ha sempre inteso interpretare nel suo aspetto sociale, a beneficio dell'istituzione, ma soprattutto dei ragazzi.
In un mondo della scuola perennemente in bilico fra conservazione e progresso, dove eccessivi fermenti suscitano troppe fatue illusioni, ipocrisie ed occasioni perdute, la signora Coccarello ha dovuto profondere tutto quel rigore morale, che lei riconduce alle sue origini piemontesi, e la necessaria coerenza per ostacolare l'imperante cultura dell'indulgenza e dell'abuso che tanto danno continua ad arrecare ai nostri giovani.
Dall'applicazione dei suoi principi ispiratori é potuta scaturire una impegnativa opera di recupero di un istituto che in tredici anni purtroppo non ha mai goduto chiara fama.
Oggi finalmente le cose vanno un po' meglio e lo si può vedere anche da fuori l'edificio; ma quanta fatica per l'indomita preside!
La sua convinta richiesta di coinvolgimento e consenso non poteva non incontrare anche indifferenza, come pure ostilità e tenaci resistenze da parte di chi a leggi e regolamenti conferisce una valenza ben minore d'inveterate abitudini.
Nello spirito del “nulla più del dovuto, ma tutto il dovuto” l'azione della professoressa Coccarello, sempre tesa a non disperdere le preziose opportunità che la scuola deve garantire alle nuove generazioni, le ha fatto guadagnare però il sostegno, l'apprezzamento e l'ammirazione di molti ragazzi, nonché dei genitori più partecipi e sicuramente anche di quanti plaudono al coraggio di chi è fattivamente impegnato a migliorare la mentalità e le strutture della nostra società, osteggiando logiche di parte ed ingiustificabili comportamenti.
Prima che il Presidente Scalfaro esortasse gli studenti italiani a non arrendersi mai a sfiducia e fatalismo, la nostra preside aveva già archiviato l'ultima battaglia, pronta per la prossima.
Qualcuno ha detto che chi é nel giusto non é mai solo.
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