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Francesco Gambella ce l’ha fatta!
Il canoista dell’Eur, 23 anni, guardia giurata e istruttore federale di canoa, è giunto sul litorale, allo stabilimento Pinetina, l’11 agosto alle 17.00 circa dopo 4 giorni di mare in compagnia del suo kayak in diolene.
Visibilmente stanco e commosso, arrivato a terra Francesco si è tuffato in mare e poi si è diretto verso la folla, 500 persone ad attenderlo con applausi a non finire.
Partito l’8 agosto da Portovecchio in Corsica, Francesco Gambella ha traversato 142 miglia marine (circa 300 Km) producendo 164.000 colpi di pagaia: questi numeri rappresentano un record mondiale, prima di lui un americano che aveva percorso “solo” 198 miglia marine.
Scortato da una barca appoggio, la Marco Polo, con lo skipper Stefano Moser e il medico Lucio Tartaglini, Francesco non ha tuttavia mai avuto bisogno d’aiuto.
Si è nutrito di carboidrati in polvere, tonno, parmigiano e di 18 litri di acqua. Per dormire, un canottino che si gonfiava e sgonfiava da solo nelle ore di punta.
Una bussola, un GPS per tracciare la rotta e una massiccia dose di forza.
Un ragazzo tenace, un bellissimo romano con la passione sfrenata per la canoa (“il mio migliore amico” l’ha definita...).
Il primo pensiero all’arrivo?
“Vedere gli amici, tutti coloro che mi hanno seguito in allenamento e creduto in me”.
Un sinonimo di mare? “Serenità”.
Il mare forza 3 e il vento contrario, il dolore alle mani e ai fianchi le piaghe e le vesciche non sono riusciti a rovinare la festa a Francesco, a togliergli la gioia e la soddisfazione di essere un esempio tra i giovani.
Francesco non è nuovo a tali imprese: 3 anni fa lui e un suo amico, con grinta e determinazione, compirono la traversata Olbia-Ostia.
A lui vanno i nostri complimenti e il nostro migliore in bocca al lupo in vista del suo nuovo impegno del prossimo dicembre: un record di permanenza in mare in kayak a scopo benefico.
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