La famiglia è aumentata

di Roberto Ricciotti


Correva l’anno 1984 quando più di 200 famiglie romane decisero di cimentarsi in quella che si rivela poi una delle più audaci avventure dei nostri tempi: l’adesione ad una cooperativa edilizia.
Pregiudizi a parte, anche il più fiducioso dei soci della Palocco 84 sapeva di dover comunque “pagare la convenienza” d’una casa in cooperativa facendo ampio impiego della propria disponibilità di tenacia e pazienza.
Parecchi aderenti non hanno retto alla dura prova del tempo, ma la maggior parte ha saputo coraggiosamente resistere fino all’inizio dei lavori, finalmente avviati nel 1994.
Coloro che han vissuto l’esasperante viatico ne conoscono ogni ragione, ma dopo 13 anni di attesa le loro sospiratissime villette ora sono quasi pronte per essere abitate ed un nuovo nucleo sta per aggregarsi alla composita galassia di agglomerati urbani dell’entroterra lidense.
Proprio dal presente numero Zeus amplia ancora la sua zona di diffusione e con questo articolo editore e redazione vogliono dare il benvenuto a questi novelli cittadini della XIII Circoscrizione, con un pizzico d’invidia per quella particolare, piacevolissima sensazione iniziale che staranno provando, lasciato un appartamento di città per scoprirsi d’incanto in una dimensione rilassante, molto più naturale ed a misura d’uomo, caratterizzata inoltre da una ben diversa “sonorità d’ambiente”.
Chi scrive, in quanto anche socio, reputa doveroso coniugare agli auguri per i nuovi arrivati i sensi d’un giusto riconoscimento a quanti hanno contribuito alla realizzazione di Nuova Palocco: dagli amministratori ai progettisti, dall’importante impresa appaltatrice qual è la ITER di Ravenna alle numerose maestranze intervenute.
Il nuovo insediamento, delimitato da Via dei Pescatori e da Via Canale della Lingua per congiungersi alla parte più ad ovest di Casalpalocco, si estende su una vasta area di 35 ettari, dove insistono 235 villini, di pregevole fattura e armonicamente distribuiti in modo da offrire un gradevole aspetto d’insieme, che migliorerà ancora con le essenze arboree degli ampi giardini.
Come l’Axa e l’adiacente Casalpalocco, è sorto in virtù d’una apposita convenzione stipulata col Comune di Roma; la Cooperativa, proprietaria del terreno, ha dovuto previamente sostenere onerose spese di urbanizzazione (compresa la costruzione “chiavi in mano” della scuola) ed il costituito Consorzio obbligatorio Nuova Palocco avrà la gestione autonoma dei servizi e delle aree comuni, comprensive anche di due destinazioni ad uso commerciale e ricreativo.
Rispetto ai due esempi citati, i nuovi residenti potranno godere del privilegio, da qualcuno incautamente ritenuto una carenza, di limiti urbanistici alla viabilità rappresentati dalle due sole vie di accesso carrabile.
Chi da tempo abita all’Axa sa bene quanto il Centro abbia perso parte della sua peculiarità residenziale per assumerne una più commerciale e veicolare, divenendo territorio di attraversamento agevole e sistematico dell’aumentata e crescente popolazione limitrofa.
Nuova Palocco potrà rappresentare un’invidiabile oasi di quiete, a beneficio soltanto dei suoi abitanti, dei loro ospiti e dei... curiosi.
Sia consentito però un modesto e non scontato auspicio.
Che ogni residente si senta sempre padrone e responsabile non soltanto del proprio lotto, ma di tutto il Comprensorio, vivendolo, rispettandolo e preservandolo nella sua interezza, perché anche da ex-socio continuerà ad esserne comproprietario o ne sarà cofruitore.
Utenti-contribuenti e Consorzio dovranno identificarsi all’unisono, negli stessi, propri interessi, alimentando dall’inizio un’adeguata sensibilità ambientale e preseguendo un imprescindibile senso civico collettivo.
Allora sì che la città, coi suoi clamori ed i suoi eccessi, sarà ancor più lontana.

Nuova Palocco 84
Somm. Giu. '97 - N° 9

1