C.d.Q. Acilia 2000
Promesse tante, fatti pochi
di Edoardo Foti


A chi ha la ventura di occuparsi del quartiere in cui vive, capita spesso di pronunciare la frase “promesse tante, fatti pochi”, legata a un fenomeno di “incontinenza verbale” di cui sembrano soffrire politici ed amministratori e che li porta a formulare soluzioni rapide per problemi annosi.
Quasi sempre, invece, i politici-amministratori passano e i problemi restano.
Un esempio? Nel quartiere di Acilia Sud la segnaletica orizzontale è stata fatta 7 anni fa e in tutto questo tempo non si è effettuata uno straccio di manutenzione.
Da circa quattro anni denunciamo la mancanza totale di strisce pedonali e stops.
Ora, la segnaletica non produce l’abbellimento del quartiere, ha uno scopo più nobile: salva la vita della gente e restituisce, in parte, il bollo di circolazione e l’ICI.
Da un anno la nostra istanza si limita alle priorità: strisce in prossimità delle scuole ed incroci.
Siccome sarebbe stato vergognoso non promettere interventi rapidi, confermiamo che le promesse sono state puntuali ed accorate, gli interventi, come sempre, nulli.
Ad onor del vero, se Acilia piange, CasalPalocco non ride.
La stessa trascuratezza si nota anche lì, nelle strade di pertinenza non consortile.
È proprio l’entroterra di Ostia che è soggetto alla scarsa attenzione da parte degli ammi-nistratori della XIII Circoscrizione.
La spiegazione di un simile atteggiamento c’è e non è indispensabile chiedere lumi ai vari proff. Sartori, Modigliani, Fisichella.
Ad Ostia ci sono l’Ascom e l’Assobalneari che si fanno sentire.
Nell’entroterra commercianti e piccoli imprenditori procedono in ordine sparso.
Ad alzare un po’ la voce rimangono volontariato, comitati di quartiere ed associazioni socio-culturali.
L’unica consolazione è data dal fatto che, in materia di promesse, siamo di gran lunga in vantaggio rispetto ad Ostia.
Alla prossima, grazie.

C. di Q. Acilia 2000
Somm. Magg. '97 - N° 8
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