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A proposito delle bancarelle ambulanti che continuano ad apparire come funghi nelle strade di proprietà consortile, ricordo ai lettori di Zeus che c’è una legge di cui il Campidoglio non tiene assolutamente conto, riguardo le competenze specifiche dei Consorzi.
Nel decreto di legge luogotenziale N° 446 del 1918, regolante le norme che disciplinano la costituzione dei Consorzi stradali, l'art. 14 recita infatti testualmente che: "Ogni uso od occupazione di suolo che modifichi, anche temporaneamente, le condizioni del transito sulle strade vicinali, dovrà essere autorizzata dal Consorzio, e per le strade soggette ad uso pubblico, anche dal Consiglio Comunale, o dal sindaco, secondo che si tratti di occupazione stabile, oppure temporanea, avuto specialmente riguardo alla migliore utilizzazione dei fondi e delle industrie a cui la strada serve".
Ogni commento quindi, circa la legittimità da parte del Comune di Roma nel rilascio tout court di autorizzazioni che permettano ai venditori ambulanti di occupare le strade e, spesso, marciapiedi se non addirittura terreni riservati ai parcheggi per le autovetture, mi sembra superfluo.
Il Campidoglio, dopo la 'gaffe' del presunto mercatino dell'usato, in Piazza Eschilo, prontamente scongiurato dopo gli esposti inoltrati dal Consorzio Axa, dai commercianti e dal sottoscritto, rilasciando nuove autorizzazioni agli ambulanti per l'esercizio dell'attività commerciale sulle strade di esclusiva proprietà consortile, avrebbe dovuto quantomeno 'accorgersi' di perpetrare un vero e proprio abuso, non avendo interpellato il relativo Consorzio per il parere di competenza e continuando così la sua politica di espansione del degrado.
Io non voglio che Axa e Palocco diventino come Piazza Vittorio... e voi?
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