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L’estate quest’anno sembra portare con sè molte “sorprese” a Casalpalocco.
Come ad esempio quella che chiunque può notare passando per Viale Alessandro Magno, nel punto in cui si congiunge con Via Timocle, dove un bellissimo triangolo di verde costellato da una “foresta” di eucalipti in cui era facile incontrare gente e riposarsi all’ombra delle loro fronde, è stato cinto da un freddo muro di latta per la tanto improvvisa quanto indesiderata costruzione di un “Centro sociale e club per anziani” (così vi è scritto su un cartello).
La domanda sorge spontanea: è possibile privarci di un prezioso spazio verde per realizzare un centro, sociale sì ma con evidente scopo di lucro?
Ce lo siamo chiesto in molti, ma senza risultato.
Fortunatamente, riguardo al caso, si sono interessati dei concittadini della XIII Circoscrizione, che stanno tentando di chiarire la faccenda prima che sia dato il via ai lavori.
Il consigliere del Consorzio di Casalpalocco, Giuseppe Gallerati, particolarmente interessato ad illuminarci sul fatto, il giorno 15 maggio, in sede di consiglio circoscrizionale, ha messo in evidenza i punti poco cristallini.
Gallerati si è attenuto alla Convenzione relativa alla realizzazione del comprensorio di Casalpalocco, che su un “elaborato grafico” aveva evidenziato “due aree destinate alla costruzione di edifici di culto religioso”.
“Ambedue le aree sono individuabili nel grafico dalla puntinatura con croce sovrapposta” (su una di queste aree, infatti, vi è già la parrocchia di S. Timoteo, ndr).
“Sull’altra area puntinata si intende costruire una casa per anziani a gestione privata, disattendendo la destinazione ad attività di culto religioso”.
Sembra quindi che ci sia stata un’interpretazione della Convenzione diversa rispetto al Piano Regolatore originale.
Con un ordine del giorno inviato all’Ufficio speciale Piano Regolatore, Gallerati ha chiesto di specificarne le motivazioni.
Intanto il Consorzio di Casalpalocco ha preannunciato ricorso al TAR e sta già raccogliendo le firme dei palocchini infuriati.
Aspettiamo con fiducia buone notizie.
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