C.d.Q. Acilia 2000
Un Quartiere - Un Comitato
di Edoardo Foti


Acilia 2000 non è il nome del nuovo quartiere, nato circa otto anni fa ad Acilia sud, bensì quello del Comitato.
Per ricordare al lettore di quale quartiere si sta parlando ricordo: la nuova posta di Via Bocchi, le scuole di Via Funi che, da un anno, ospitano alcune classi del liceo Democrito di Casalpalocco.
Chi scrive ha fondato il Comitato di quartiere cinque anni fa con lo scopo di far rispettare il Piano di zona e tentare di migliorarne la qualità della vita.
È successo, e succede ancora oggi, che lì dove è previsto il verde pubblico arriva, per incanto, la “colata di cemento” e i servizi previsti stentano ad essere erogati.
Il cittadino, stropicciandosi gli occhi, scopre, un giorno, di vivere in un quartiere dormitorio.
Probabilmente da noi tutto questo non sta accadendo perchè qualcuno soffre di insonnia o dorme con un occhio solo. Il 24 aprile (giovedì ore 11.30) sarà inaugurato il parco pubblico attrezzato.
Saranno presenti l’Assessore all’ambiente Loredana De Petris, il presidente della Circoscrizione Marcella de Fazio, gli alunni delle scuole, i loro genitori e i cittadini che vorranno intervenire.
Entro l’anno partiranno i lavori per la costruzione di un centro di culto e quelli per la USL locale.
Un campo da baseball verrà inaugurato entro il mese di aprile.
L’obiettivo principale del Comitato è sempre stato quello di favorire lo sviluppo del tessuto sociale.
Per realizzarlo sono prioritarie alcune opere: una piazza o un parco pubblico, scuole, posta, chiesa, trasporti e centri commerciali.
Punti di incontro, appunto.
È importante che decolli definitivamente il centro commerciale “Le Colonne”.
I centri commerciali sono portatori di servizi: pensate all’importanza delle “Terrazze”, del Centro Eschilo.
Oltre ad essere punti di incontro ci trovi: giornali, telefoni, banche.
Grazie alla realizzazione di queste opere una parte dell’obiettivo è stato raggiunto.
C’è ancora parecchio da fare. Pensate ai problemi di viabilità, trasporti, alla mancanza di cinema, teatri, università.
I giovani si sentono legati al territorio se tutte queste cose ci sono.
Mi capita spesso di ripetere, durante gli incontri con altri comitati di quartiere, che la sorte di chi vive in periferia è di dormire con un occhio solo.
Alcune periferie, purtroppo, più che ad entrare in Europa stentano ad entrare in Italia e il rischio che si sta correndo un po’ tutti è di essere giubilati con il Giubileo.

C. di Q. Acilia 2000
Somm. Apr. '97 - N° 7
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