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Pochissime le buone notizie per i partecipanti (pochi per la verità) alla riunione organizzata il 20 febbraio scorso dall'ACIM, il Comitato di garanzia per il trasporto pubblico dei quartieri Axa, Casalpalocco, Infernetto e Madonnetta diretto dalla sig.ra Claudia Antolini.
La situazione sempre più critica della viabilità nella XIII Circoscrizione giustificava sicuramente una maggiore partecipazione dei numerosi utenti insoddisfatti del servizio offerto dall'ATAC, che continua a trattare con sufficienza una situazione che diventa via via sempre più insostenibile, soprattutto per coloro che debbono usare i mezzi pubblici per recarsi quotidianamente al lavoro.
Oltre a un percepibile senso di "ineluttabilità del disservizio", quello che maggiormente sconcerta è il disinteresse verso i disagi che i cittadini sono costretti a subire e la lentezza che l'azienda comunale di trasporto manifesta nel prendere misure estreme a fronte di fatti che, prevedibili o meno, essendo però avvenuti nei mesi scorsi, non tardano a manifestarne le conseguenze.
Tanto per chiarire: se la responsabilità della frana sulla Via del Mare non può essere imputata certo all'ATAC, non era certo difficile prevedere che, nelle settimane successive, il traffico, già critico in situazioni normali, sarebbe aumentato a dismisura.
Ebbene che cosa ha fatto l'ATAC di fronte a una situazione chiaramente di emergenza?
Si è limitata ad aggiungere 12 nuove corse giornaliere su un tragitto che ricalca quello dello 08 e che è stato eufemisticamente definito "navetta", senza peraltro appositamente comunicarlo agli utenti.
E dire che non mancano certo riviste locali in grado di informare mensilmente gli abitanti dei comprensori rappresentati dall'ACIM.
La stessa signora Antolini ha saputo solo nel corso della riunione di queste corse aggiuntive, che riportiamo a beneficio dei lettori di Zeus:
da Casalpalocco - Via Timocle ore 6.35 - 7.25 - 8.25 - 17.35 - 18.35 - 19.25;
da Largo Bertolla (per i meno eruditi, il piazzale di fronte alla stazione di Acilia) ore 6.10 - 7.00 - 7.50 - 17.10 - 18.10 - 19.00).
Per concludere lo striminzito elenco di buone notizie, annunciamo l'istituzione di due corse notturne per la linea 709, con partenza dall'Eur Fermi alle 23.15 e alle 24.00, oltre all'aumento del numero di corse pomeridiane.
Speriamo che a tali corse notturne non vengano destinati i più malandati fra quei vetusti ed inaffidabili autobus arancioni, che "allietano" il viaggio di passeggeri accalcati, in piedi, con la pioggia che filtra dal tetto e col timore di rimanere per strada a causa delle rotture che si susseguono con frequenza più o meno giornaliera (vi immaginate cosa succederebbe se a guastarsi fosse proprio l'autobus destinato all'ultima corsa di mezzanotte?).
Vi è inoltre il proposito di aumentare la frequenza dello 05, riducendo l'attesa tra una corsa e l'altra dagli attuali 55 a "soli" 40 minuti.
E veniamo ora alle dolenti note emerse dalla riunione.
La tanto auspicata entrata in funzione degli autosnodati da 18 metri, più veloci e dotati di un maggior numero di posti a sedere, è slittata, per ammissione del sig. Scacco, rappresentante dell'Assessorato al Traffico del Comune di Roma, da Maggio/Giugno '97 (come annunciato nella precedente riunione del 28 novembre 1996) a Novembre/Dicembre '97 (e siamo ancora a Marzo).
L'Ing. Serafini, dirigente ATAC, ha, dal canto suo, sollevato qualche perplessità sull'adattabilità di detti autosnodati alle vie di Axa e Casalpalocco: memori di tante idee, progetti e promesse che si ripetono da troppe riunioni e di interventi risolutori che, più volte preannunciati, non hanno impedito il netto peggioramento del servizio, dubitiamo fortemente che il travagliato servizio pubblico di collegamento con Roma riuscirà in un futuro prossimo ad assumere standard qualitativi degni della capitale di un Paese europeo.
Siamo ormai arrivati al paradosso di dover rimpiangere la pur inefficiente gestione COTRAL !
A distanza di più di quattro mesi dall'inizio di gestione ATAC non si riesce nemmeno ad avere tutte le paline di segnalazione delle fermate installate, con il risultato che, a volte, per poter scendere dall'autobus bisogna intavolare una trattativa con l'autista...
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