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FURTO IN UN ACQUARIO: RUBATO UN PITONE!
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Nella notte tra Domenica 15 e Lunedì 16 Dicembre 1996, alcuni ignoti si sono introdotti nell’EUREKA AQUARIUM, di proprietà di Anna Rita Mazzanti, in Via Umberto Lilloni, nel Centro Commerciale 2000 ad Acilia.
Dopo aver segato la serranda del negozio con le tronchesi, i ladri si sono impossessati di alcuni acquari e terrari, ancora imballati e all’interno del locale, per un valore di 3 milioni circa, oltreché di alcune scatole di mangimi.
Un furto senza troppe pretese, dunque.
Ma con una particolarità: complice l’oscurità, i ladri non si avvedevano che, dentro uno dei terrari, giaceva un pitone reale, della lunghezza di circa un metro!
Solo in seguito, resisi conto e spaventati dalla scoperta, gli autori del furto si sbarazzavano di tutta la merce, che veniva ritrovata dagli agenti del Commissariato Colombo nei pressi dei Mercati Generali di Via Ostiense, in Roma.
Del pitone invece nessuna traccia, ma visto il freddo di quei giorni, è facile prevedere che non sia sopravvissuto troppo a lungo al di fuori del suo terrario.
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SCOPERTA ALL'AXA UN MONTE DEI PEGNI DELLA DROGA
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Avevano organizzato un vero e proprio monte dei pegni della droga: chi non aveva i soldi per comprare eroina e cocaina poteva infatti pagarsi la dose con gioielli, oro, cambiali o altro.
Tre insospettabili, Cristiano Zonetti, assicuratore di 27 anni, Marco Barboni, carrozziere di 33 anni, e Massimiliano Zucchegna, autista di 30 anni, sono stati arrestati in una brillante operazione messa a segno dai Carabinieri della compagnia di Ostia la notte del 14 Dicembre scorso.
Con un blitz in grande stile gli uomini dell’Arma hanno fatto irruzione nell’appartamento di Via Euripide 106 e arrestato i malviventi.
Sequestrati inoltre 1 chilogrammo di cocaina, 4 chili di hascish, 1 pistola Beretta, materiale per tagliare la droga e 5 milioni di lire in contanti.
Nascosti in un cassetto c’erano anche bracciali, collane ed altri oggetti di valore.
I tre sono stati immediatamente tradotti nel carcere di Regina Coeli.
Dovranno rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi e ricettazione.
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ANCORA UNA VILLA SVALIGIATA ALL'INFERNETTO
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Continua l’escalation di furti e rapina in negozi e ville della XIII Circoscrizione, particolarmente concentrati nelle zone di Casalpalocco, Axa e Infernetto e opera, molto probabilmente di una banda formata da veri professionisti del settore.
Questa volta è toccato a Domenico Freni, un commerciante dell’Infernetto, che, al ritorno dalle vacanze festive, si è ritrovato la casa completamente svuotata e, come se non bastasse, la cassaforte scassinata e alleggerita d’ogni bene.
Il bottino complessivo dei topi d’appartamento ammonterebbe a circa cento milioni: 2 orologi Rolex, 1 pelliccia, gioielli e soldi in contanti, in valuta italiana ed estera.
Gli agenti di Polizia hanno potuto verificare con certezza che a svaligiare la casa erano stati dei professionisti del furto: difficilmente, infatti, dei ladri improvvistati sarebbero riusciti a neutralizzare i sofisticati sistemi d’allarme della villa.
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CASALPALOCCO: DUE ROTTWEILER "RUBANO" UNA MACCHINA
Incredibile episodio quello accaduto, nella mattina del 17 gennaio, a Luigi Palmisani, 51 anni, dirigente di una azienda informatica.
L’uomo, come ogni mattina, si era recato, a bordo della sua Ford Fiesta rossa, alla scuola “La casa dei bambini Montessori” di Via Erodoto, per accompagnarvi la figlia.
Fatta scendere la moglie e la bambina, il Palmisani abbandonava momentaneamente l’auto con le portiere semiaperte.
Ma, tornato dopo pochi minuti, trovava nella sua auto due ospiti indesiderati: una coppia di rottweiler si era infatti abilmente introdotta, senza dare nell’occhio, nella Ford Fiesta lasciata incustodita.
Tra lo stupore e la paura, al Palmisani non rimaneva che contattare immediatamente il 113, per liberare la vettura dai due pericolosi cani.
Sul posto interveniva immediatamente una squadra di operatori cinofili del canile municipale, e solo dopo due ore di accorte operazioni l’auto veniva restituita al suo legittimo proprietario.
Pare che i due rottweiler fossero usciti da una villa circostante, approfittando del cancello lasciato aperto.
L’episodio, seppur conclusosi senza alcun danno a persone o cose, ripropone un problema particolarmente sentito a Casalpalocco e all’Axa: la pessima abitudine di alcuni proprietari di cani di non considerare la potenziale pericolosità dei loro “amici a 4 zampe”.
Sempre più spesso, nonostante le norme di legge lo prevedano espressamente, si vedono cani portati a spasso senza guinzaglio e museruola, a rischio dell’incolumità fisica dei passanti giovani e meno giovani, per non parlare poi delle sempre più numerose
“testimonianze del loro passaggio”, sparse qua e là per prati, strade e marciapiedi dell’Axa e di Casalpalocco e che i proprietari degli animali giudicano forse sconveniente rimuovere con paletta e sacchetto.
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RITRATTA L'AGGRESSORE DI DON MARIO TORREGROSSA
Pier Francesco Caratelli, il geometra 28enne di Casalpalocco accusato di tentato omicidio per l’aggressione del 24 Novembre 1996 al parroco della chiesa San Carlo da Sezze di Acilia, ha ritrattato la sua dettagliata e precedente confessione.
“Io di questa storia non so nulla” ha mandato a dire al pubblico ministero Davide Iori, che indaga sul caso “Ho soltanto lanciato due bottiglie Molotov contro il comando dei Carabinieri di Casalpalocco, ma con Don Mario non c’entro nulla.”
Ma secondo il maggiore Francesco Ferace, della compagnia dei Carabinieri di Ostia, presente alla prima confessione, il secchio rosso, la sciarpa e le scarpe, usate al momento dell’aggressione e ritrovate in casa del Caratelli, non lascerebbero scampo al geometra.
Don Mario ha intanto subìto il quarto intervento, perfettamente riuscito, e, secondo il primario del reparto ustionati, prof. Palmisano, ora si può cominciare a parlare di vero recupero e già circola la data del suo probabile ritorno a casa per fine marzo.
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UNA DIETA UN PO' TROPPO STRETTA
Prescrivevano diete dimagranti a base di sola acqua, integratori vitaminici e infusi diuretici.
Tre medici dell’Istituto “Orgon”di Casalpalocco, Mario Vernetti Prot, responsabile del centro, Michele Bibas e Fiamma Macrì, saranno processati per lesioni colpose in seguito alla denuncia di una paziente che, dopo un mese e mezzo di cura, è finita in ospedale.
La signora, 41enne, aveva cominciato la dieta insieme al marito, riuscendo a perdere 14 chili in un mese e mezzo, fin quando, dopo svenimenti e contrazioni muscolari non ha rischiato l’arresto cardiaco.
Uscita dall’ospedale, ha denunciato i medici del centro.
Per la particolare dieta, la dieta aveva speso 2.600.000 lire.
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