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Si è recentemente svolto, presso il Centro Sociale Polivalente, a Casalpalocco in Via Gorgia dei Leontini 171, organizzato dal gruppo Mission, un incontro
con un rappresentante dell’ Organizzazione di volontariato internazionale “Medici senza frontiere”.
Dopo la visione di un filmato rappresentativo della metodologia di lavoro di “Medici senza frontiere”, un toccante dibattito ci ha proiettato in questo mondo che è sicuramente al di sopra del nostro modo di intendere il volontariato.
Per far parte di “Medici senza frontiere”, infatti, bisogna essere medici o infermieri professionali, conoscere bene almeno una lingua, superare una prima selezione, fare un corso all’estero e prestare la propria opera dai 6 mesi a 1 anno.
Da tutto ciò emerge chiaramente una capacità di riuscire a praticare del volontariato non solo come momento, non solo come singolo atto verso persone bisognose, ma come “progetto” perseguito con tenacia ed abilità, dove le conoscenze professionali si fondono con la capacità di porsi umanamente al
di sopra delle parti.
Non può quindi essere un momento di evasione ma l’affermazione di una volontà che riguarda tutta la sfera professionale e personale.
L’organizzazione è presente in Africa, Asia, America Latina ed Est Europeo.
Si sostiene con il contributo di tutti.
Per informazioni: “Medici senza frontiere”, tel. 06-57.30.09.00, fax 06-57.30.09.02.
Per sostentamento: c/c 87486007.
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