Zeus n° 1 - Ottobre 1996
Brevissime
a cura di Andrea Bozzi




RAPINA CON SCASSO A CASALPALOCCO
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Nella notte dell'11 ottobre 1996 alcuni ignoti hanno saccheggiato la pelletteria Blue Basic di proprietà di Giuseppe Stasio, di 44 anni, in Largo Esopo 24, all'Isola 46 di Casalpalocco.
I ladri hanno dapprima neutralizzato la sirena antifurto, quindi forzato la serranda e, una volta penetrati nel locale, portato via borsette, scarpe ed abiti in pelle per un valore di centinaia di milioni.
I ladri, probabilmente professionisti dello scasso, prima di forzare la saracinesca e rompere le vetrina, si sarebbero premuniti di mettere il silenziatore all'antifurto, sigillandolo con una scatola di polistirolo riempita di schiuma da barba.
Riusciti ad evitare l'attenzione dei vicini e dei passanti, i malviventi si sono potuti impossessare dei pregiati articoli, destinati ora al mercato clandestino.
Solo il mattino seguente, tornando ad aprire il negozio, il proprietario ha scoperto quanto accaduto.

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FINTO CLIENTE RAPINA UNA GIOIELLERIA ALL'AXA
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Giovedì 10 Ottobre '96, intorno alle 16,30, un distinto signore si è presentato nella gioielleria di Pietro Ciullini, in Via Eschilo 191 nel Centro Commerciale Colombo all'AXA.
L'uomo, una volta nel negozio, ha detto al proprietario di essere lì per acquistare una collana che gli era stata mostrata qualche giorno prima dalla commessa.
A questo punto, mentre il proprietario ed il finto cliente pattuivano il prezzo della stessa collana, si introduceva nel negozio un secondo finto cliente. I due complici, senza perdere tempo, ad un gesto concordato estraevano le pistole intimando al proprietario di consegnargli le chiavi della cassaforte, ma il meccanismo a tempo prefissato non consentiva l'apertura della cassaforte, cosicché ai due non restava che accanirsi sulla merce in esposizione, di un valore di circa 50 milioni.
Ma prima di allontanarsi indisturbati dalla gioielleria con il malloppo, i due rapinatori avevano tutto il tempo di chiudere proprietario e commessa nel bagno del negozio, dopo aver alzato la radio a tutto volume per evitare che qualche passante potesse udire le grida delle vittime.
Due ore dopo la fuga era la moglie del Ciullini ad entrare nel negozio e a liberare i due prigionieri.
Sull'episodio stanno indagando i Carabinieri.
Sembra che i due rapinatori, dall'apparente età di trent'anni, avessero i capelli lunghi e mori, raccolti da un codino.

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SVALIGIATO IL SUPERMERCATO CRAI DELL'INFERNETTO
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Il 21 Ottobre '96, alle ore 20.00, all'approssimarsi della chiusura serale, tre rapinatori, volto scoperto e pistole alla mano, si introducevano nel supermercato CRAI di Via Solorno all'Infernetto.
I tre intimavano ai cassieri di consegnare l'incasso della giornata, impossessandosi di circa cinque milioni di lire.
A quell'ora all'interno del supermercato erano presenti solamente alcuni dipendenti che, colti di sorpresa e spaventati dalla minaccia delle armi, non potevano fare altro che obbedire agli ordini dei malviventi.
I rapinatori si allontanavano indisturbati a bordo di un auto.

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COMPUTER IN AMMOLLO AL LICEO DEMOCRITO
 
 

Il Liceo Scientifico Statale Democrito di Casalpalocco è dotato dall'inizio dell'anno scolastico di un attrezzatissimo laboratorio di informatica, allestito grazie al contributo della Banca di Roma che lo ha rifornito di una trentina di personal computers.
Ma a tutt'oggi gli studenti del Democrito non possono utilizzarlo e devono accontentarsi di lezioni teoriche di scienza dell'informatica perché il laboratorio si allaga ad ogni pioggia.
Il motivo? Una finestra del solaio, posta a quattro metri di altezza, è rotta e lascia penetrare nel locale l'acqua piovana, che è notoriamente nemica dei computers.
Nonostante le continue sollecitazioni della preside, Prof.ssa Adriana Coccarello, la Provincia non ha ancora trovato il modo di riparare il guasto, limitandosi per ora ad effettuare alcuni sopralluoghi.
Per un liceo che punta molto sui corsi sperimentali di informatica per formare studenti al più alto livello educativo, non è un problema da poco.
A seguito delle lamentele del corpo docente, dei genitori e degli stessi alunni, il Capogruppo di Forza Italia alla Provincia, Alberto Pascucci, ha recentemente presentato una interrogazione sulla vicenda, sollecitato in tal senso dal coordinatore di F.I. per la XIII Circoscrizione, Davide Bordoni.
Speriamo di poter fornire notizie positive al riguardo già dal prossimo numero.

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BAMBINI ALBANESI SEGREGATI AD ACILIA
 
 

Sono stati rinvenuti il 2 Ottobre '96 dai Vigili Urbani del XIII Gruppo di Ostia, in un casolare di Via Ponte Ladrone, trasformato in squallida prigione, tre bambini di nazionalità albanese, di età compresa tra gli 8 ed i 16 anni.
I piccoli erano tenuti segregati da due loro connazionali che li picchiavano a sangue se l'elemosina raccolta per le strade di Roma non raggiungeva una cifra consistente.
I vigili la hanno trovati completamente denutriti e ridotti a pelle ed ossa: le indagini erano cominciate nell'Agosto scorso quando le guardie del Nucleo Assistenza Emarginati avevano fermato due dei tre mentre mendicavano per le strade di Ostia e si sono concluse solo dopo due mesi.
Ora per i due aguzzini è scattato l'ordine di espulsione, mentre i tre bambini sono stati affidati alle cure degli assistenti sociali.

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Somm. Ott. '96 - N° 1
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