Decisamente Loredana
 
Il prossimo 20 settembre, stessa data di nascita delle due sorelle, la Sony renderà disponibili sul mercato (in confezioni separate) gli album "Semplicemente Mimì" e "Decisamente Loredana"

Il ricordo di Mia andava onorato rendendo disponibili al pubblico le sue canzoni. Si tratta di un documento-verità su ciò che ha rappresentato la sua voce

In occasione della pubblicazione dei due album Loredana Bertè ricorda la sorella

Esce l'inedito di Mimì bocciato a Sanremo
 
"E' vero: con Lucio ci eravamo conosciuti alcuni anni orsono. Anche per questa ragione intendo rispettare fino in fondo la consegna del silenzio. E limitarmi a cogliere l'opportunità per formulare le mie pubbliche condoglianze alla famiglia Battisti".
Serena come di rado in precedenza, sopita (per una volta) la proverbiale vena polemica che tanti danni le ha causato nell'ostico ambiente discografico, Loredana Bertè ha celebrato ieri a Milano l'incancellabile memoria della sorella Mia Martini ed il venticinquennale della sua carriera. Che, fra alti e bassi, fughe dai palcoscenici e vibranti polemiche si è addossata l'onore di marchiare a fuoco la musica popolare italiana. Il prossimo 20 settembre, stessa data di nascita delle due sorelle, la Sony renderà disponibili sul mercato (in confezioni separate) gli album "Semplicemente Mimì" e "Decisamente Loredana". Due eaccolte realizzate in concerto: estratta dall'ultima apparizione dell'indimenticata Mia la prima; registrata nel corso del recente tour estivo di Loredana l'altra. In entramebe le opere c'è lo zampino di renato Zero, che ha supervisionato l'omaggio alla Martini (peraltro prodotto da Mario Lavezzi) e duettato con la Bertè nel brano "In alto mare", dato in pasto alla variopinta folla del testaccio Village lo scorso agosto.
"Renato? - si chiede Loredana - il nostro migliore amico da sempre. Durante il periodo d'oro del piper a Roma, poi sul finire degli anni Sessanta in giro per i locali italiani, abbiamo fatto tendenza. Insieme, Mimì, lui ed io abbiamo girato il mondo in autostop. So che domani sera riprenderà il tour da dove lo aveva interrotto: gli sarò idealmente accanto. Presto torneremo a scambiarci la voce su un palco: magari gli farò visita a Milano ed insieme intoneremo "La grande assente", il pezzo che lui stesso ha composto in ricordo di mia sorella".
Pacata, nonostante il focoso temperamente guerrafondaio, Loredna è rimasta persiono al cospetto dell'applauso liberatorio, che la stampa specializzata ha levato in conclusione de "La vita racconta", il pezzo inedito di Mia Martini che fu rifiutato dalla commissione selezionatrice del festival di Sanremo nel 1994 ed è, per contro, assurto ad imprescindibile riferimento dell'album in uscita. "Sono felice che sia stato pubblicato questo documento su Mimì - si è limitata a dire, commossa, evitando la diatriba, con gli organizzatori della kermesse rivierasca - in fondo si tratta di un documento-verità su ciò che hanno realamente rappresentato la sua voce ed il suo temperamento artistico per la musica italiana. Il ricordo di Mimì andava onorato rendendo disponibile al pubblico le sue canzoni, evitando polemiche sterili". Quanto alla sua produzione, che, compiuta in cinque diverse tappe della sua tournèe, raccoglie i passaggi salienti di venticinque anni di canzoniere ed è arricchita dagli inediti "Portami con te" e "Solitudini", la rocker ha precisato: "La collaborazione con la grande orchestra di cinquanta elementi è stata determinante per la realizzazione di un progetto che voleva mettere a nudo le mie due anime di artista. Ci sono brani decisamente duri, che andavano affrontati con piglio rockettaro ed altri, più defilati, da impreziosire: in entrambi i casi l'alchimia mi sembra riuscita. D'altronde a pubblicare questo mio disco dal vivo mi ha spinto lo stesso responso del pubblico che è accorso numeroso ai concerti".
 
Massimo Maffei

["IL TEMPO" - Venerdì 18 settembre 1998]

 
         
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