loredana e il teatro
  Hair (1970), quando la madre di Loredana riuscì tramite l'ambasciata a far rientrare la figlia diciottenne dalla tournèe in Messico come ballerina di shake, Loredana volle fermarsi a New york dove andò a vedere la rappresentazione teatrale di "Hair" e quando rientrò in Italia partecipò all'audizione per la versione italiana, dove riuscì ad ottenere la perte che aveva già scelto durante la sosta americana, quella della donna incinta. Proprio qui incontrò il suo caro amico renato Fiacchini dai tempi del piper Club. Il brano nel quale troviamo la voce di Loredana è la "Tribù" insieme agli altri componenti del cast ed è disponibile sull'album edito dalla RCA nel 1970.

Ciao Rudy (1972), dopo un periodo nero fatto di attese e rifiuti arrivò l'opportunità con la seconda messa in scena di questa commedia musicale di Garinei e Giovannini, Loredana fece l'audizione per la parte che poi fu data a Mita Medici e lei si dovette accontentare di una minore. Canta nel brano "Piaceva alle donne" presente nell'album della RCA, recentemente pubblicato su CD, per la Ricordi, contenete un miscuglio tra le due edizioni e alla versione di Loredana hanno messo l'introduzione cantata da Marcello Mastroianni anzichè Alberto Lionello. Loredana ha commentato a proposito di "Ciao Rudy" "per la prima volta ebbi la sensazione di essere un'attrice, prima era solo un divertimento...Era noioso però passare tutto il secondo atto in camerino a fare l'uncinetto insieme a Mita Medici.

Forse sarà la musica del mare (1974), a questa sua ultima esperienza come attrice teatrale, Loredana era affiancata da lando Buzzanca e Minnie Minoprio. Nella colonna sonora uscita per la fonit Cetra la sua voce è presente solo nel brano "L'onnipotente uomo", con la voce recitante di Renato Cortesi, anche lui parte del cast. Non fu un grande successo e Loredana abbandonò delusa la professione di attrice teatrale per dedicarsi alla carriera molto più soddisfacente di cantante rock. Le esperienze in teatro l'hanno aiutata a formarsi ed abituata al contatto diretto col pubblico, che si sono rivelate poi utili quando negli anni futuri migliaia di fans accaniti accorrevano ad ascoltarla ed applaudirla nei suoi acclamati concerti.

Gerusalemme (2001), un ragazzo arabo, una giovane ebrea, un amore che nasce a dispetto degli odii e della guerra: come Romeo e Giulietta. C'è sangue e passione, in Gerusalemme, il nuovo spettacolo di teatrodanza presentato da Carla Fracci e Beppe Menegatti all'Opera di Roma. Con molte sorprese. Carla Fracci è la madre, la voce del popolo; un po' zingara e un po' santa, viene dal teatro epico di Brecht e dalle immagini dolorose di Gorky. I due popoli, l'arabo e l'israeliano, chiedono pace ma il loro dio non li ascolta. I due giovani sono soli ma troveranno la forza di costringere Allah e l'Eterno a guardarli e capirli". Nella storia c'è il filo conduttore di quattro poesie di Mario Luzi. Questi versi sono cantati da Loredana Bertè. "La cantante gioca sui ritmi di oggi, sul rap, tenendo in conto però anche il mondo musicale verdiano cui si ispirano le percussioni improvvisate di Tullio De Piscopo e la coreografia di Luc Bouy".
         
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